Ciro Canale pittore, scrittore, poeta, gallerista e critico d’arte

Ciro Canale pittore, scrittore, poeta, gallerista e critico d’arte

di Pasquale Criniti

Ciro Canale (1933-2006) è nato a Foggia ma ha vissuto a Pescara e Montesilvano dove ha insegnato tra l’altro Storia dell’Arte.
Ha iniziato la sua carriera frequentando il Liceo Artistico G. Misticoni di Pescara.
Pittore, scrittore, poeta, gallerista e critico d’arte negli anni ’50 ha fatto parte insieme ad Elio Di Blasio, Fernando Di Nicola, Angelo Izzi, Enzo Lamperini, Giulia Napoleone, Rocco Sanbenedetto, Antonio Di Fabrizio ed altri di quel Cenacolo a cui lo scultore Ferdinando Gammelli aveva dato vita nella sua abitazione di San Silvestro di Pescara.

Nei primi anni del 1950 ha collaborato da Pescara con la rivista mensile nazionale “Notiziario d’Arte” dell’Istituto B. Angelico di Roma.
Ha scritto articoli per alcuni quotidiani locali e con maggior frequenza, negli anni Settanta, per la Gazzetta di Pescara.
Nel 1963 l’Accademia Tiberina con sede presidenziale a Roma lo ha invitato a far parte della stessa in qualità di Accademico associato in riconoscimento delle benemerenze acquisite nel campo della attività artistiche.
Dal 1966 alla fine degli anni Ottanta è diventato titolare e direttore artistico della Galleria Arte d’oggi di Pescara divenuta importante centro di iniziative culturali.
Con l’intento di effettuare una ricognizione conoscitiva a tutto campo nel mondo dell’arte visiva e di mettere in contatto gli artisti regionali con i nomi più illustri dell’arte italiana Ciro Canale ha esposto opere di molti nomi importanti dell’arte italiana, riuscendo a dare un panorama autentico, sia pure per grandi linee, dei movimenti della pittura di circa due decenni del secondo dopoguerra.
Sono passati infatti nel piccolo spazio espositivo di Piazza Salotto Giulio Turcato, Lucio Fontana, Orfeo Tamburi, Piero Dorazio, Carlo Levi e tantissimi altri artisti; la galleria è diventata un importante punto di riferimento per la città che fino ad allora sembrava mostrare scarso interesse per l’arte pittorica.
Ha fondato la Galleria “Forme Aperte” di Pescara.
Ha realizzato il progetto “Itinerari d’Arte in Abruzzo” allestendo mostre nel Palazzo Ducale di Casoli, nel Palazzo Marchesale di Tossicia e nel Museo Michetti di Francavilla al Mare.
Ha collaborato alla stesura del volume “900 Artisti ed Arte in Abruzzo”.
Diverse mostre di Arte Contemporanea organizzate portano la sua firma.
Ha curato la Rassegna “Arte al Femminile: l’opera d’arte come atto d’amore” presso il Museo delle Arti del Castello di Nocciano (PE).
Ha partecipato alla Mostra Regionale di Chieti (1953), al Premio Unità di Teramo-Pescara(1954-56), al Premio Avezzano(1955), alla Biennale di Pittura di Macerata(1955), al Premio Penne(1967), a varie Mostre a Reggio Emilia, S. Benedetto, Sulmona e Pescara.
Ancora da ricordare la Mostra Personale a Spoltore “En-Plein-air….anni ’50 e non solo” (2004), MusicaPitturaPoesia Sala Trevisan Giulianova 2004, Teatro Marruccino centenario de la “Figlia di Iorio” Chieti 2004, 6° Rassegna di Arti Visive “Siamo con voi” Pescara 2004, I Colori del Mediterraneo Pinacoteca di Spoltore 2004, Artisti di un Territorio Museo Michetti Francavilla al Mare 2004.
Ha partecipato a vari eventi Artistico-Musicali in Abruzzo in collaborazione con il poeta Dante Quaglietta, la poetessa pittrice Maria Rosa Viglietti, il poeta e storico Antonio Procacci, il poeta scrittore Marco Tornar, il poeta Tullio Bosco, il fisarmonicista e compositore Davide Cavuti e l’attore teatrale Ugo Pagliai.

Con la sua galleria ha regalato all’Abruzzo tantissime opportunità, con la sua arte ha dimostrato come sia possibile guardare nel profondo dell’animo umano.
Con il suo ultimo percorso creativo, attraverso l’analisi di due toni, il bianco e il nero, ha provato a raccontare come l’arte possa diventare uno strumento importante di confronto e di dialogo capace di alimentare riflessioni interiori e sciogliere i nodi della coscienza.
Nel 2004 gli è stato assegnato il Premio Culturale MU.MI 2004.

Il giornalista, teorico e storico dell’arte contemporanea Ivan D’Alberto in occasione del funerale dell’artista il 6 dicembre 2006 ha scritto sul quotidiano online PrimaDaNoi.it un articolo commemorativo nel quale faceva occupare di diritto a Ciro Canale un prezioso capitolo della nostra storia culturale.

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