Conosciamo la struttura politica – Intervista a Di Giovanni

Il capogruppo del partito Nuovo Centro Destra


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Abbiamo intervistato telefonicamente il capogruppo del Partito NCD Barbara Di Giovanni che conta 3 componenti: Valentina Di Felice, Danilo Palumbo e Barbara Di Giovanni, gruppo di maggioranza.

Ha letto la lettera di Gianfranco Costantini pubblicata sul numero di Luglio de Il Sorpasso?

No.

La racconto brevemente… È disposta come capogruppo a raccogliere il grido di dolore che ne emerge ed essere promotore in Consiglio Comunale del cambio delle regole che oggi permettono la trasformazione in corso delle zone a mare di Villa Canonico e Villa Verrocchio?

Certo! Quello che oggi riusciremo a fare in Consiglio Comunale nella direzione di puntare al miglioramento della qualità della vita verrà goduto dalla città fra diversi anni. Non è bello dare possibilità di aumentare il costruito senza rendersi conto che c’è bisogno di migliorare l’esistente. Ci sono tante vie della città dove si osserva degrado, a partire dai marciapiedi inesistenti o di dimensioni inadeguate.

L’obiettivo del cambio delle regole dovrebbe essere evitare di costruire case abnormi e andare nella direzione del miglioramento del patrimonio immobiliare esistente per migliorare lo stile di vita. Contribuire ad aumentare zone della città che possono divenire ghetti e attirare nuove persone grazie ai bassi costi non va nella direzione di un aumento della sicurezza ma piuttosto genera paura. Le famiglie non devono aver timore di far giocare i loro bambini nei cortili o di subire scippi nelle zone centrali nei pressi del portone di casa.

L’obiettivo è bloccare la edificabilità di palazzi ad alta volumetria e recuperare il patrimonio esistente.

Non ritiene che una revisione complessiva del PRG, piuttosto che concentrarsi su poche varianti, richieda troppo tempo e di conseguenza le trasformazioni in atto danneggino irreparabilmente il quartiere cambiandone i connotati senza presenza degli standard (servizi) essenziali?

Sono d’accordo, nel frattempo dovremmo appellarci alla normativa sovraordinata DM 1444/68 per la parte che regolamenta le altezze e le distanze tra fabbricati per evitare che altre concessioni edilizie vengano rilasciate seguendo le norme locali attuali, PRG e regolamento edilizio.

Sono cosciente che ottenere ciò in Consiglio Comunale possa risultare complesso. Sono alla prima esperienza da consigliere e noto che le pressioni sono elevate, ma la politica deve dare risposte alle esigenze dei cittadini che non vogliono vedere peggiorare la qualità di vita dei quartieri ma, anzi, la vorrebbero vedere migliorata. Voglio prendermi carico insieme al mio gruppo consiliare di soddisfare questo fabbisogno al fine di vederne i frutti fra qualche anno.

L’obiettivo è bloccare la edificabilità di palazzi ad alta volumetria e recuperare il patrimonio esistente.

 

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