Eremo di San Venanzio e Acquedotto delle Uccole a Raiano

Eremo di San Venanzio e Acquedotto delle Uccole a Raiano

di Simona Speziale

Nella suggestiva Valle dell’Aterno, la folta vegetazione dei monti Urano e Mentino, nascondono un luogo magico d’Abruzzo dove la natura, l’uomo e lo spirito sono fusi insieme in modo perfetto: le Gole di San Venanzio.

Tra le pareti a strapiombo, i salti del fiume, su due rocce unite tra loro da un doppio sistema di archi che originano dalla parete viva, troviamo lo straordinario Eremo di San Venanzio.

La pianta rettangolare coperta da volta a botte comprende due aree unite da un loggiato sospeso sul letto del fiume. All’interno gli affreschi cinquecenteschi rappresentano i quattro Evangelisti.

Attraverso il corridoio delle celle eremitiche che conservano gli ex voto, superato il loggiato, si accede alla Cappella delle Sette Marie che conserva un’opera eccezionale: il Compianto cinquecentesco.

E’ un insieme di diciassette statue di terracotta policroma a grandezza quasi reale che rappresentano la deposizione di Cristo. Davanti all’altare maggiore un’apertura dà accesso alla Scala Santa scolpita nella roccia viva che porta in una cavità dove l’eremita faceva penitenza. Il suo letto di roccia ha impressa la forma di un uomo e la tradizione vuole che sia l’impronta lasciata dal corpo di San Venanzio, accanto un sedile di pietra, attribuito a Santa Rina, avrebbe la proprietà di guarire il mal di reni.

Poco distante dall’Eremo si raggiunge il vecchio mulino che sfrutta la forza dell’acqua all’uscita della Gola per azionare le macine.

Per circa quattro chilometri, lungo le pareti delle Gole di San Venanzio corre l’Acquedotto delle Uccole, la più imponente e antica opera idraulica d’Abruzzo.

Scavato dai romani circa duemila anni fa, oggi è un percorso storico archeologico che parte dal borgo di Raiano e si articola nella roccia viva solcata dall’erosione dell’acqua. Il percorso sotterraneo presenta le “Uccole”, dei fori nella parete rocciosa a strapiombo sul fiume Aterno: dove un panorama davvero spettacolare permette di capire l’imponenza e l’importanza di questa opera dell’uomo che ha permesso per secoli l’irrigazione di tutta la pianura circostante.


Il borgo di Raiano offre ospitalità ai visitatori con eventi, rassegne e con i prodotti della buona tavola abruzzese: zafferano, l’antica farina di solina, l’olio evo pregiato. Da non perdere la tradizionale Sagra delle ciliegie nella prima settimana di giugno, la migliore occasione per visitare questo posto magico.

INFO https://www.italytravelweb.it/eremo-di-san-venanzio-acquedotto-delle-uccole-raiano/

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