Conoscere per deliberare

di Mauro De Flaviis

Cari lettori, vado a presentarvi il numero di maggio uscito in anticipo rispetto al solito per permetterci di dedicare un approfondimento sulle elezioni che si svolgeranno domenica 26, come del resto anticipato a fine aprile. Non nascondo la discussione, anche aspra, avvenuta in redazione rispetto alla scelta di occuparci approfonditamente delle elezioni. Alcuni avrebbero voluto puntare l’attenzione sul fenomeno del cambio di casacca, effettivamente non una novità per la storia recente, ma mai avvenuto tra partiti costituiti di schieramenti opposti come in questa tornata elettorale. Nel passato ci sono sempre stati cambi di schieramento, sfruttando l’ampia disponibilità di liste civiche. Probabilmente nell’ultimo giro di valzer molti motivi si sono sommati affinché ciò accadesse e forse il concretizzarsi della Nuova Pescara e il ridotto numero di liste in corsa, con sole due civiche, hanno contribuito a generare questo rimescolamento così intenso. Per questo motivo Montesilvano ha guadagnato la prima pagina de Il Foglio del 08 maggio in un articolo a firma Valentini dal titolo “Il Carroccio pesca nel Pd” – Dalla Basilicata alla Liguria: così Salvini recluta a sinistra in vista delle prossime amministrative. Noi non siamo soliti schierarci per una parte anche se affermiamo sempre i nostri pensieri e punti di vista riguardo alle scelte assunte da chi amministra e alle proposte di chi siede in opposizione. Abbiamo degli amici e dei redattori che si sono candidati in tutti gli schieramenti (Forza Italia, Montesilvano Anno Zero e Cinque Stelle) e ciò dimostra quanto il progetto de Il Sorpasso sia trasversale e non etichettabile come di parte. Sinceramente mi fanno sorridere gli amici che ci tacciano di essere contrari alla amministrazione uscente, a questi chiedo di leggere l’articolo a mia firma pubblicato a pagina 7 del numero di aprile relativa alla relazione di fine mandato 2014-2019. In quell’articolo ho sinceramente espresso il mio apprezzamento per l’operato del Sindaco uscente, che ha ereditato una situazione prefallimentare ed è riuscito ad imprimere una brusca sterzata, assolutamente non facile da far digerire alla macchina amministrativa, che ha permesso di poter tornare a pianificare il futuro, evento impossibile da immaginare cinque anni fa in quella condizione economica. È altrettanto normale esprimere critiche e suggerire alternative per le scelte non fatte a livello urbanistico, di pianificazione della mobilità e del verde. Quanto accaduto con i transfughi, senza tener conto delle differenti proposizioni politiche dei raggruppamenti, solo ad esempio l’approccio al tema immigrazione tra Pd e Lega, non può che essere considerato che lo specchio fedele della nostra comunità. In molti si scagliano violentemente contro i politici per le loro scelte e poi, al netto dei cambi di casacca, la comunità li continua ad eleggere contribuendo a generare un circolo virtuoso al rovescio che allontana sempre più, dal partecipare al governo della comunità, aspiranti consiglieri di qualità.
Atteso che il voto è il momento più alto della vita democratica di una Città, abbiamo deciso di non alimentare polemiche ed invece forniremo un servizio per cercare di rendere la vostra scelta consapevole e basata su elementi oggettivi di comparazione. Per questo motivo abbiamo intervistato i tre candidati Sindaco sfruttando i quesiti emersi nell’evento da noi realizzato ad inizio anno e denominato Le Primarie delle Idee. Abbiamo cioè realizzato tre interviste utilizzando sempre gli stessi quesiti come se avessimo effettuato una intervista a tre parallela. Per fornirvi il ventaglio più ampio possibile di informazioni con la quale effettuare la scelta abbiamo chiesto ai tre candidati di fornirci il programma elettorale depositato all’atto della presentazione della candidatura. Pubblichiamo quindi in questo numero le interviste ed i programmi senza alcuna riduzione puntando a mettervi in condizione di conoscere quanto più possibile le posizioni e le differenze tra i diversi candidati. Ciò ci ha impegnato molto dal punto di vista della distribuzione degli spazi, perché un programma è breve, un altro è medio, ma uno è incredibilmente ampio. La dimensione e la qualità degli stessi può essere un elemento discriminante e farvi comprendere quanto seriamente siano stati meditati questi programmi, che spesso purtroppo rimangono solo una formalità. Noi siamo convinti la scelta vada effettuata non per le appartenenze a clan familiari, non per riconoscenza, ma valutando seriamente le proposte effettuate e andando a verificare poi l’effettivo mantenimento delle promesse nel tempo. Noi siamo abituati a ragionare, ricordare le promesse, verificare nel mentre il tasso di trasformazione delle promesse nei provvedimenti e poi rivalutare le persone e gli schieramenti su questi elementi. Ecco perché interviste e programmi sono importanti. Nel futuro verificheremo periodicamente il tasso di conversione delle proposte nei provvedimenti per chi governerà la nostra Città. Speriamo apprezziate il nostro sforzo di fornirvi il materiale per permettervi di decidere consapevolmente seguendo il motto di Radio Radicale: “Conoscere per deliberare”.
Vero è che l’offerta politica è limitata, soli tre candidati Sindaco dei tre maggiori raggruppamenti sono davvero pochi e sette liste sono ancora meno, se rapportate alle 15 dell’ultima tornata. Per qualche motivo i candidati esterni ai raggruppamenti consolidati hanno ritenuto sconveniente tentare la fortuna e hanno rinunciato a priori. Gli spazi per il dibattito tra la diversità di posizioni e il confronto purtroppo si va restringendo. La Politica a Montesilvano è in difficoltà estrema, accedendo alla comunicazione social e ai principali dibattiti tra gli schieramenti, non sono riuscito a rilevare differenze di proposizioni sostanziali tra gli schieramenti se non sulla Nuova Pescara, con De Martinis unico contrario e con alcuni suoi aspiranti consiglieri favorevoli, leggi intervista Gallo – Parlione, e gli altri candidati favorevoli.
Viviamo un momento difficile della vita repubblicana in quanto il Governo del cambiamento sta assumendo decisioni che rischiano di appesantire una situazione già difficile per la stagnazione che costringe molti ad emigrare e continuare ad alimentare negatività non è quello di cui necessitiamo. Abbiamo bisogno di identificare obiettivi alti e verso quelli dobbiamo tendere senza annodarci in inutili ed avvelenate discussioni che non portano da nessuna parte. Per questo motivo voglio raccontarvi un episodio che mi è accaduto il giorno 11 dopo le casse del supermercato. Io e mia moglie eravamo appena usciti dalle casse quando lei si avvicina ad un carrello e vi deposita il sacchetto con una spesa da noi effettuata nell’ambito del DONA SPESA. Mia moglie di ritorno verso me afferma:” Che strano, i volontari sono sempre stati ragazzi, ora ci sono degli anziani. Chissà perché?”. Guardo meglio e riconosco i tratti del distinto signore che armeggiava con il carrello. Mi avvicino e riconosco un ingegnere, ex direttore di stabilimento della Montedison, conosciuta venti anni prima in ambito lavorativo. Conoscendone l’età orientativa stentavo a credere potesse essere lui, ed invece mi sbagliavo. Ne conoscevo l’inesauribile energia, ma non avrei mai potuto immaginare che un novantaquattrenne potesse svolgere la funzione di volontario nel raccogliere le buste della spesa donate dagli avventori di un supermercato. Questa persona è un modello di vita perché utilizza il suo tempo per aiutare il suo prossimo in difficoltà senza attendersi nulla in cambio, se non la gratificazione di aver fatto quanto in suo potere. Siamo circondati di persone che utilizzano le proprie risorse fisiche e mentali per aiutare a migliorare la comunità nella quale vivono, valorizziamole!
Vi esorto a leggere dell’esperienza del Comitato cittadino Montesilvano Sud in Via Marrone che ha deciso di scendere in strada e pulirla per supplire alla scarsa manutenzione garantita dall’amministrazione. Questo Comitato ha attrezzato uno spazio verde a sua disposizione rendendo possibile la realizzazione di un orto solidale, di un campo di calcio dove i bambini possono giocare all’ombra di piante ad alto fusto, di uno spazio attrezzato dove è possibile lavare l’automobile, di attrezzature comuni per realizzare le conserve estive. Se tutti i quartieri di Montesilvano fossero in grado di costituire comitati siffatti vivremmo in una città giardino.
Infine vi segnalo l’intervista all’ingegner Vittorio Di Pietrantonio di Lettomanoppello che ha partecipato insieme ad altri suoi colleghi ad un concorso lanciato da Airbus per cercare idee da applicare al settore aeronautico. Il loro progetto, capace di facilitare l’accesso agli aerei ai disabili, è in finale.
A voi tutti esorto la partecipazione al momento elettorale e auguro un buon voto!

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