[Ormai] le nuove élite siete voi

#scienza #opinioni #we élite

di Pierluigi Lido (num. Marzo 2019)

 

Il termine élite definisce un sottogruppo di eccellenza all’interno di un corpo sociale [Wiki]

 

Sono anni (non giorni) che eserciti di naviganti [le nuove élite] sente il bisogno di spiegare al mondo cosa bisognerebbe leggere o non leggere, sapere o non sapere, fare o non fare.

Sono anni (non giorni) che taluni [le nuove élite], gli illuminati della rete, sentono la necessità di divulgare informazioni “fai da te” online ed offline con i nuovi principi dell’autoconoscenza: la loro – nuova ed appunto – élitaria.

 

L’autoconoscenza delle nuove élite si fonda su studi personali, capaci di creare un puzzle di informazioni con una tesi di fondo: la loro – nuova ed appunto – elitaria.

 

La nuova élite che dovrebbe divulgare al mondo concetti nuovi, popolari, comprensibili per tutti, che a questo punto mi permetto di virgolettare:

  • “aprire gli occhi”
  • “allargare gli orizzonti”
  • “guardare oltre”
  • “non accontentarsi della pappa pronta”
  • ”assumere la pillola azzurra”
  • “vedere quanto è profonda la tana del bianconiglio”
  • “liberarsi dalle catene”

 

Taluni, le nuove élite, suggeriscono di uscire dalla tana oscura dell’ignoranza per vedere la luce, la bellezza della verità: la loro – nuova ed appunto – elitaria.

 

Queste nuove élite negano la certezza delle scoperte scientifiche, negano che il loro peso sia più accreditato di quello delle sapienti mani della casalinga di Voghera, mischiano emotività con razionalità, confondono i dati con le opinioni e pretendono che un immunologo si metta ad un tavolo a disquisire di immunologia con la casalinga di Voghera.

 

Queste nuove élite credono che la scienza sia democratica e nutrono il desiderio che la velocità della luce si possa decidere per alzata di mano.

 

La scienza taglia con l’accetta i fatti dalle opinioni, ma ciò non significa che le opinioni muoiano: le opinioni restano e lasciano il tempo che trovano al bar, al ristorante, nel negozio di vicinato e in mezzo alla strada.

 

Il problema di fondo sorto da qualche anno (non da qualche giorno) è che le opinioni stiano sostituendo i fatti; il problema è che a furia di ascoltare la casalinga di Voghera su facebook per la sua indiscussa umanità e umiltà la casalinga “C’HA MESS LI PITE IN COCCIA”, che per i non local lettori significa che la casalinga “ci sta mettendo i piedi in testa”.

 

Esiste poi una parte nuova di queste élite, un intellettualismo bianco, una nuova specie, come quella dei pesci nei Simpson accanto alle centrali nucleari: gli esperti del fuorigioco.

 

Questo ibrido, questa via di mezzo lavora sul filo del fuorigioco, nel terreno pericoloso della demagogia, quella stessa demagogia che usa il popolo per affermare idee strutturate, piene e precise: obiettivi esatti.

 

Questo modo di agire usa la leva dei dubbi e delle paure delle persone per fare le crociate contro i vaccini, per fare la guerra ai negri sulle barche in un Paese di morti, di anziani sotto psicofarmaci.

 

Se non ti piacciono queste righe, quella è la porta; se non condividi la durezza della realtà, fatti fare un massaggio ai piedi e leggi questi miei dubbi però, prima di andare via:

 

Secondo te:

 

  • Abbiamo una alternativa oggi ai finanziamenti privati delle multinazionali nella ricerca scientifica?
  • C’è una soluzione al fatto che le multinazionali controllino l’interesse pubblico con i propri interessi? Il “rallentamento” nella messa sul mercato dei migliori vaccini dovrebbe compromettere i risultati già acquisiti della scienza?
  • Il fatto che la vendita dei vaccini agli Stati sia “non economicamente rilevante in termini di utili” è un dato oppure no? È una opinione?
  • Che esista il vaccino contro le carie lo sappiamo? Io sì ma che ne pensano gli odontoiatri? Si reinventano influencer?
  • Dobbiamo quindi dare in pasto a “dibattiti di inconsapevoli “, mamme pancine e scappati di casa temi più vasti come le vaccinazioni di massa?
  • Facciamo parlare la fornaia, il parrucchiere o il mercante in televisione su temi scientifici perché ognuno deve dire la propria su tutto ormai?
  • È abbastanza chiaro che il confine tra una cosa giusta e la demagogia pura populista è stato varcato?
  • È colpa delle multinazionali e di Big Pharma se la gente al primo brivido si mette sui maroni del medico per AUTOPRESCRIVERSI degli antibiotici? Sono le multinazionali cattive che spingono la gente a procurarsi antibiotici dall’amico dell’amico farmacista?
  • È colpa del mercato, del capitalismo di Soros o dell’Europa se siamo diventati il Paese col numero più alto di morti per antibiotico resistenza?

 

O è un problema culturale?

O siamo alla deriva del rispetto dei ruoli nella società, dei buoni maestri per intenderci? Ormai le nuove élite siete voi: la fornaia, la casalinga di Voghera, Giggino, il Capitano, la Casaleggio Associati Srl e “La Bestia”.

Nonostante questo, non trascorrerà un secondo in cui io mi beva tutta questa monnezza, la vostra: quella della nuova élite.

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