Parco delle sorgenti sulfuree del Lavino

Parco delle sorgenti sulfuree del Lavino

di Simona Speziale

 

Il Parco delle sorgenti sulfuree del Lavino si trova a Scafa, in provincia di Pescara, sulle sorgenti del fiume Lavino da cui prende il nome, nel Vallone di Santo Spirito sulla Majella. Il Parco, istituito nel 1987, occupa un’area di circa quaranta ettari ed è noto per le risorgive sulfuree che sono l’elemento naturale più straordinario del posto.

I solfati contenuti dall’acqua di polle sorgive, ruscelli, stagni e laghetti creano un suggestivo gioco di colori dal turchese al grigio.

All’altezza di Scafa le acque del Lavino si riversano nel fiume Pescara, unendosi alle risorgenze sulfuree della località Decontra. In passato la portata delle acque era davvero minacciosa tanto che fu creato un sistema di sbarramento. La forza dell’acqua fu sfruttata per alimentare i mulini e più avanti la centrale idroelettrica.

Al Parco si accede tramite un viottolo di un centinaio di metri, percorribile con facilità, che parte dalla strada provinciale che da Scafa conduce a Decontra. L’area è priva di recinzione e l’ingresso è libero senza vincolo di orario. L’entrata è caratterizzata da una grande area verde con una zona giochi per bambini e un’area picnic, che non è l’unica. In questo spazio c’è il centro informativo di Lega Ambiente che organizza le visite guidate.

Piccoli ponti in legno e sentieri indicati dai cartelli permettono di visitare senza difficoltà l’area. Una delle attrazioni è il Mulino Farnese, risalente al XVII sec. Le tre coppie di macine attivate da un sistema orizzontale frantumavano diversi cereali. La farina ottenuta veniva trasportata in una grande vasca.

Salici e pioppi delimitano la zona d’acqua contornata da tife, giunchi e canne. In alcune zone si trovano l’acero campestre, il carpino e il biancospino, ciclamini e pervinche. A contatto con l’acqua vivono la gallinella d’acqua, l’usignolo di fiume, la ballerina gialla e il martin pescatore. Tanti esemplari anche di gheppio, poiana, falco pellegrino e tra i carnivori donnole, puzzole e tassi.

Il parco è attraversato da una fitta rete di sentieri di difficoltà variabile, adatti agli appassionati di trekking.

 

L’enogastronomia è tipica abruzzese. Offre piatti realizzati in modo semplice con i prodotti del posto: formaggi, salumi e carni alla brace. I vini fanno parte dell’eccellenza. Duchi di Castelluccio è un’azienda di Scafa che ha reso noti i vini abruzzesi in tutto il mondo.

Nei dintorni del Parco delle sorgenti sulfuree del Lavino ci sono innumerevoli posti d’interesse storico, culturale e naturalistico. Si consigliano gli Eremi celestiniani e l’incantevole Cascata della Cisterna nella Valle dell’Orta.

 

INFO e IMMAGINI https://www.italytravelweb.it/parco-delle-sorgenti-sulfuree-del-lavino/

 

Immagine in evidenza di Mario Di Fulvio.

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