Museo del Treno : Un viaggio tra storia e cultura

Museo del Treno

di Simona Speziale

 

Il 2 giugno al Museo del treno di Montesilvano il gruppo FIMF, Federazione Italiana Modellisti Ferroviari, ha curatoinsieme all’ACAF la presentazione in prima nazionale del modellino dell’ETR225 “Freccia del Vesuvio”. L’evento ha radunato tanti appassionati molto curiosi e interessati. Ho approfittato dell’occasione per visitare il Museo con due guide speciali: il capostazione per professione Antonio Schiavone e il capostazione per passione Renzo Gallerati. La sensazione è quella di un ambiente culturale in continuo fermento, tante novità e idee per uno spazio di risulta abbandonato riportato a nuova vita. L’ingresso è delimitato dal passaggio a livello che ha fatto parte della cultura di Montesilvano fino al 1987/88. I pezzi raccolti in questo spazio espositivo raccontano molto della storia della nostra città, nata proprio intorno alla ferrovia che all’epoca era fonte di benessere. Prima dell’arrivo della strada ferrata c’erano poche casupole che facevano capo al borgo sparse qua e là. È bellissimo vedere l’entusiasmo di chi racconta in prima persona questo progetto che sta diventando una bella realtà. Alcuni vagoni e la locomotiva antica rappresentano lo spazio espositivo e delimitano uno spazio coperto dalla tettoia di recente costruzione, dimensionata per essere utilizzata come un piccolo teatro. Presto la tettoia verrà chiusa con dei cristalli e diventerà sede, come avviene già da un po’, di rappresentazioni teatrali e concerti.

In uno dei vagoni ho avuto modo di ammirare tutte le strumentazioni d’epoca: quadri di comando, telegrafo, segnaletiche per sordomuti, divise da capostazione con il famoso cappello rosso. A proposito del cappello rosso, spiega Gallerati, esso serviva come mezzo per segnalare in caso di problemi con le apparecchiature ormai in disuso. 

La cosa più affascinante è il quadro di comando con il quale il capostazione scambiava le rotaie e apriva i passaggi a livello: per i bambini, ma forse anche per qualche adulto, provare a usare i comandi è stata un’esperienza unica! Passando al vagone successivo, sono presenti tanti modellini di treni di tutte le epoche e poi la volta del vagone contenente i plastici delle stazioni abruzzesi perfettamente fedeli all’originale. Un altro vagone presente è identico al tipo usato per deportare gli ebrei nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau ed è stato trasformato in una sala conferenze per le scolaresche in visita. Dalla parte opposta, il vagone ristorante e l’antica locomotiva a carbone. Nello spazio esterno possiamo notare tante piccole opere d’arte e fontane realizzate con i materiali di risulta della ferrovia. Questo piccolo gioiello vale una visita sia per gli oggetti che appartengono ormai al passato sia per le emozioni che suscita.

ORARI

Domenica ore 10-12 e lunedì 17,30-19 (giovedì su richiesta, ore 17,30-19). Libero e gratuito ingresso.

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