Conosciamo la struttura politica – Intervista a De Vincentis

Il capogruppo di Montesilvano Futura Ernesto De Vincentiis


intervista-capogruppo-ernesto-de-vincentiisAbbiamo incontrato il capogruppo di Montesilvano Futura Ernesto De Vincentiis che conta 2 componenti: Corrado Di Battista ed Ernesto De Vincentiis, gruppo di maggioranza.

Ha letto la lettera di Gianfranco Costantini pubblicata sul numero di Luglio de Il Sorpasso?

No.

La legga per cortesia (attesa). È disposto come capogruppo a raccogliere il grido di dolore che ne emerge ed essere promotore in Consiglio Comunale del cambio delle regole che oggi permettono la trasformazione in corso delle zone a mare di Villa Canonico e Villa Verrocchio?

Mi associo al dolore di Costantini come montesilvanese considerando che la città doveva crescere per la sua potenzialità turistica ed invece è stata oggetto di costruzioni eccessive. Per esempio il PP1 doveva essere di 500.000 mc, invece alla fine è arrivato a 1.000.000 mc. La responsabilità è della politica che detta le regole mentre l’imprenditore fa il suo mestiere. Su Corso Strasburgo e la piazza è inconcepibile che nel contratto di programma non si sia previsto di costruire prima il Corso e poi completare le opere. Sul PP1 nella convenzione si sarebbe dovuto obbligare a costruire a partire dal mare e non dalla ferrovia con palazzi sempre più alti nella direzione del mare. L’interesse collettivo deve essere prioritario.

A mio avviso la normativa è stata troppo elastica. Noi siamo disponibili a rivedere le regole atteso che quello che è accaduto è accaduto e nulla si può fare. È necessario avviare una variante al piano regolatore con regole civili e certe. Vanno risolti alcuni nodi per permettere all’imprenditore di intervenire ma senza scempi, Via Roma, Via Ariosto, Villa Canonico…

Per Via Ariosto va utilizzato lo strumento della spostamento di cubatura in altra zona per realizzare lì una piazza. Il primo obiettivo deve essere quello della riqualificazione urbana ed urbanistica per avere una maggiore qualità della vita.

Ho sostenuto e sostengo che debba essere rivisto il piano regolatore rivedendo la premialità e risolvendo i nodi sopra indicati. La variante del PRG per essere realizzata necessita di 1-1,5 anni.

Non ritiene che una revisione complessiva del PRG, piuttosto che concentrarsi su poche varianti, richieda troppo tempo e di conseguenza le trasformazioni in atto danneggino irreparabilmente il quartiere cambiandone i connotati senza presenza degli standard (servizi) essenziali?

Deve essere una priorità non riproporre opportunità di edificazione in eccesso e non è difficile farlo. Se la maggioranza vuole davvero effettuare queste modifiche si può modificare il PRG anche in breve tempo.

Deve essere una priorità non riproporre opportunità di edificazione in eccesso e non è difficile farlo

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