Quanto vale fare rete per la promozione turistica di Montesilvano?


di Daniela Montalbano

In Bike dal peperone rosso di Altino ai pescatori di Montesilvano per imparare a fare rete
Breve reportage di un workshop sul fare rete in bicicletta

Protagonisti: Daniela Montalbano del Cicloturismo CSEN, Gianluca De Santis della camera di Commercio di Chieti e Pescara, Sabina Rosso del GAL Costa dei Trabocchi, Ginello Cimini di GreenAbruzzo, Bike for fun, Alfonzo Di Fonzo delle autolinee omonime, il direttore de Il Grande Sorpasso di Montesilvano e il Consorzio Peperone Rosso di Altino.

Eravamo tutti convinti di partecipare ad una simpatica escursione cicloturistica tra strade a basso traffico, eccellenze enogastronomiche e tanti amici con cui pedalare.

 

In realtà abbiamo partecipato ad una splendida lezione interattiva sul fare rete sul territorio per il territorio.
La riuscita dell’escursione è stata determinata da un insieme di fattori, o di rotelline che hanno roteato insieme, seguendo la musica del successo.
Insieme si fa di più e meglio.
Il termine rete evoca subito la sensazione di sicurezza e di condivisione.
Cosa sarebbe successo se l’oasi di Serranella invece di accoglierci avesse fatto trovare sbarrato l’ingresso, o se alla partenza non ci fossero state biciclette per tutti o l’autobus del ritorno non avesse avuto la rastrelliera per le bici?

 

Sarebbe bastata una rotellina fuori posto e l’ingranaggio avrebbe smesso di funzionare e una bella giornata si sarebbe trasformato in un incubo.
Dietro ogni critica ad una destinazione turistica c’è di fondo una falla nella rete. A solo titolo di esempio i servizi urbani non comunicano con gli operatori della ricettività, le strutture non promuovono le alternative alla fruizione massificata di un breve segmento stagionale. Gli enti stampano materiale promozionale che non arriva agli utenti finali. Gli eventi turistici del territorio non si armonizzano sui calendari e la comunicazione è frazionata, confusa e contraddittoria.
Fare rete è un modo chic per il più informale “incontriamoci per un caffè e parliamone“. Un incontro su progetti concreti tra tutti: dai pescatori agli assessori. dalle guide ai direttori d’albergo. L’obiettivo ultimo del sacrificio di stare insieme è l’aumento dell’occupazione, la rivalutazione dei territori in chiave sostenibile, la destagionalizzazione, il miglioramento dei rapporti tra flussi turistici ed insiders.
Facendo rete Montesilvano potrebbe trasformare le criticità in punti di forza.
Il suo mare è fruibile tutto l’anno, ha una rete vitale di associazioni sportive che ben supporterebbero il segmento del turismo sportivo. è lambita dalla ciclovia bike to coast e con i giusti servizi potrebbe diventare una meta importante per il bike tourism.

Fare rete significa mettere tutte le rotelline al posto giusto nel momento giusto per offrire una destinazione turistica dal volto umano, che sappia convertire velocemente il turismo di massa in turismo sostenibile e che sappia lavorare a progetti di turismo accessibile.
Fare rete significa dare voce ai locali e promuovere come esperienze i loro talenti.
Sotto ogni progetto, azione e promozione è sempre meglio metterci una rete non solo per avere una destinazione accogliente, ma anche perché il segmento del turismo attivo che crea ed intercetta ripaga di certo!
I dati economici emersi nel ATWS 2018 (Adventure Travel World Summit) con la presenza di 750 esperti di 67 nazioni dei cinque continenti lo dimostrano.

Ricuciamo la rete per cominciare a lavorare tutto l’anno evitando il dannoso overturism e dando modo al territorio di Montesilvano di esprimere le sue attrattive mantenendo l’integrità fisica e culturale della città e il suo comprensorio.
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