COSCIENZA ?

COSCIENZA ?

di Mauro De Flaviis

Sono a presentare il numero di ottobre portato in stampa in extremis, proprio l’ultimo giorno del mese. Voglio condividere con voi la motivazione di questa scelta in piena trasparenza. Nel corso della prima settimana di ottobre è apparso un cartello a ridosso della Stella Maris che segnalava i Lavori di recupero della colonia Stella Maris, committente Provincia di Pescara, impresa esecutrice Impresa costruzioni De Cesare Ing. Ulrico srl, finanziamento fondi PAR FSC 2007/2013 (ex FAS 2007/2013) per un importo di contratto di 810.548,48 €, inizio dei lavori 9.10.17, durata lavori 180 giorni, quindi 9.04.18.

Appena individuato il cartello, abbiamo deciso che il tema del mese fosse proprio la Stella Maris.

Tra il 2004 e il 2006 altri lavori di consolidamento e ristrutturazione furono affidati alla impresa Cingoli Nicola & Figlio srl, sempre committente la Provincia di Pescara, come desumibile dalla scheda progetto rinvenibile sul sito dell’impresa all’indirizzo https://www.impresacingoli.it/Attivita/Opere-di-consolidamento-e-di-ristrutturazione-dellEx-Colonia-Marina-Stella-Maris/25-49-1.html, e sappiamo come è finita. Tutti voi avete negli occhi il degrado nel quale è ricaduta la struttura subito dopo il termine di questi lavori, e non sono gli unici degli ultimi anni.

Il giorno 9.10.17 si è svolta la conferenza stampa di presentazione dei lavori presso la Stella Maris, presenti i presidenti di Provincia e Regione Di Marco e D’Alfonso in perfetto cliché pre-elettorale. Il nostro Pierluigi Lido, del quale potete leggere il resoconto, è presente e cerca di comprendere quale sia il piano per l’utilizzo futuro della struttura, ma non riesce ad avere informazioni chiare e viene rimandato a un successivo contatto. Mi prendo personalmente cura di chiedere dettagli sul progetto all’ufficio stampa della Provincia, che non risponde e dopo dieci giorni li ricontatto: vengo girato al dirigente del settore tecnico che contattato nuovamente, ma continuiamo a non ricevere risposte. Abbiamo atteso fino all’ultimo giorno del mese perché volevamo fornirvi informazioni concrete sulla natura dei lavori, ma purtroppo non siamo riusciti nell’intento. Li condivideremo, sempre se riusciremo ad averli, il prossimo mese.

Noi abbiamo sentore che l’accoppiata Di Marco & D’Alfonso abbia scelto di procedere a svolgere il primo dei tre lotti di lavori senza coordinarsi con il Comune di Montesilvano, il quale sta lavorando da alcuni anni al progetto di portare alla Stella Maris i corsi dell’Accademia delle Belle Arti di Roma di alta specializzazione di Arti Visive, Costume per lo Spettacolo e Costume per il Cinema e ha ottenuto l’ok da tutti gli enti coinvolti, Provincia e Regione comprese, in quanto sottoscrittrici del protocollo d’intesa siglato il 26 novembre 2016. Evidentemente il progetto non deve essere troppo gradito al proprietario della struttura, la Provincia di Pescara, e al mentore dello stesso.

Quale il fine dell’accoppiata Di Marco & D’Alfonso? A me pare evidente sia quello di far saltare la disponibilità dell’Accademia delle Belle Arti di Roma a portare alla Stella i corsi. Spero vivamente di sbagliarmi e di essere contraddetto dai fatti. A noi non interessano le beghe tra istituzioni a primeggiare con le proposte, a noi interessa che la Stella Maris sia recuperata alla città e possa tornare a creare valore per la città, come accadeva quando ospitava la colonia. Se davvero il fine di questo primo lotto di lavori servirà a ospitare il convitto dell’Istituto alberghiero De Cecco e la colonia estiva per 80 bambini e altre attività, come compreso durante la conferenza stampa, ne saremo felici. Il nostro dubbio è che la Provincia non possieda le risorse per garantire nel tempo il funzionamento di tali attività. D’altronde, è vero o no che in estate, per la prima volta nella storia, gli uffici della Provincia hanno dovuto chiudere per ferie a causa della mancanza di personale e risorse? Al contrario, ci risulta che l’Accademia delle Belle Arti di Roma abbia volontà, prestigio e capacità di determinare un percorso solido per finanziare e gestire a lungo termine i corsi.

Ripeto, non ci interessa schierarci pro corsi dell’Accademia o pro convitto, ci interessa che la Stella Maris torni a volare e non continui a precipitare, come nella vignetta di Freccia.

Ricordo solo, a titolo di cronaca e senza giudicare, per rafforzare il concetto della scarsezza di capacità umane e tecniche della Provincia di Pescara, la modalità di reazione alla tragedia di Rigopiano tristemente nota a tutti. Può in coscienza questo Ente pianificare bandi e gestire servizi ad alto costo con continuità nel futuro?

Personalmente, a valle della tragedia di Rigopiano, se avessi ricoperto qualsiasi ruolo nella catena di comando dell’Ente, dal centralinista fino al Presidente, mi sarei dimesso. La coscienza mi avrebbe imposto un passo indietro.

Inoltre, che senso hanno avuto gli impegni assunti, con la sottoscrizione del protocollo d’intesa effettuata dal presidente Di Marco e dall’assessore Paolucci, per conto del presidente D’Alfonso, il 26.11.16, che riporto di seguito, se poi i due Enti li hanno disattesi completamente?

La Provincia di Pescara si impegna a:

Rimodulare, mediante la modifica al piano triennale OO.PP. approvato, l’attuale progetto di recupero e ristrutturazione della “Stella Maris”, tenendo conto delle esigenze dell’Accademia di Belle Arti di Roma necessarie per l’attivazione dei corsi di alta specializzazione, nel quadro della piena sostenibilità delle obbligazioni assunte nonché nei limiti e a condizione che ciò non determini contenzioso con l’impresa esecutrice e/o oneri aggiuntivi a carico della Provincia di Pescara, soggetto attuatore degli interventi.

La Regione Abruzzo si impegna a:

Vincolare le somme previste nel Masterplan Abruzzo, così come da Delibera di Giunta Regionale n. 229 del 19 aprile 2016 e ss.mm.ii., per il completamento della ristrutturazione e la messa a norma dell’edificio “Stella Maris”.

A individuare soluzioni alternative, eventualmente anche coinvolgendo anche altri Enti, Aziende, Fondazioni, ecc.., finalizzate ad ospitare il convitto provinciale (ca.100 unità tra studenti e convittori), la cui sede era individuata nell’originale progetto di recupero e risanamento della “ex Colonia Marina” (già appaltato), senza oneri aggiuntivi a carico della Provincia di Pescara. …

Probabilmente Regione e Provincia non sono riuscite, parzialmente per incapacità e/o parzialmente per scarsa volontà, a modificare progetti già avviati senza rischiare di perdere i finanziamenti PAR FSC.

Ma che senso ha spendere risorse per ritornare alle cellette per il convitto e quindi sbarrare la strada per il progetto dell’Accademia, quando non si ha chiara l’idea di come utilizzare e finanziare le attività future? Ha senso rimandare il concreto progetto dell’Accademia per poi dover di nuovo spendere risorse per adeguare la struttura alle necessità dei corsi di specializzazione? È una scelta coscienziosa quella dell’accoppiata Di Marco & D’Alfonso?

Io sospetto di no e sono scoraggiato per l’incapacità di sfruttare le scarse opportunità di finanziamento a favore della mia comunità, con risorse che sono costituite, anche in parte infinitesimale, dall’oltre il 50% di mia retribuzione che si volatilizza ogni mese in tassazione. Io pretendo che le mie tasse siano utilizzate meglio!!

Non è una bella pagina per Montesilvano!

Scusatemi se mi sono dilungato eccessivamente sul tema e mi fermo qui, sollecitandovi a sfogliare e leggere con attenzione i bei contenuti di qualità all’interno.

In materia di coscienza, la legge della maggioranza non ha valore. (Mahatma Gandhi)

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