ADOLESCENTI E VALORI

   dottoressa Marzia Capoani*

Capiamo davvero ciò che è importante per gli adolescenti del giorno d’oggi?

L’adolescenza è un periodo di forte cambiamenti: organici (si sperimenta maggiormente con il proprio corpo) e personologici/relazionali (si entra in contatto con l’altro in ottica di confronto dei propri pensieri).

In questa età, i ragazzi iniziano a vedere e in alcuni casi anche a concretizzare i propri valori, cioè gli ideali che li orientano verso le scelte e i comportamenti che reputano più giusti e funzionali.

Ma cosa si intende per valori? Harris R. (2011) paragona i valori ad una bussola: i principi guida che possono orientare una persona e motivarla a incamminarsi in una certa direzione nella propria vita.

Non si confondano i valori con gli obbiettivi. I valori infatti riguardano cosa una persona vorrebbe essere, l’agire verso una certa direzione; gli obbiettivi sono invece ciò che la persona vuole raggiungere.

Ogni generazione ha i propri valori: ciò dipende molto dal contesto sociale e culturale in cui si vive e cresce.

Se pensiamo ai nostri nonni e genitori, per esempio, uno dei più grandi valori poteva essere rappresentato dal riuscire a costruire una famiglia ed essere quindi un bravo marito/moglie e genitore.

E al giorno d’oggi? Che valori hanno gli adolescenti dei nostri tempi? Che cosa è davvero importante per loro? In che cosa credono?

Se ci guardiamo intorno, i ragazzi appaiono come persone che vivono in una società dove l’apparire ha preso il posto dell’essere, dove l’individualismo sembra un elemento cardine della propria vita.

Spesso i giovani si interfacciano di più con gli apparecchi telefonici che tra di loro: lo schermo dello smartphone appare come un’illusione di un mondo fantastico e perfetto dove la cultura del bello e popolare prende sempre più piede. Sembra quasi che i social e ciò che l’altro pensa in base ad una foto siano più importanti rispetto a ciò che realmente riflette il loro stato interno.

Non si parla quindi di valore in sé, ma di valorizzazione di ciò che si pensa abbia un valore.

Credo però che per avere delle risposte concrete rispetto ai giovani moderni sia più giusto chiedere direttamente a loro in cosa credono e che cosa sia davvero importante. Loro stessi, infatti, presentandosi sempre vestiti tutti uguali e con i cellulari in mano danno un’immagine forse distorta del loro mondo interno e di ciò in cui credono.

Sono state condotte diverse ricerche che hanno coinvolto adolescenti tra i 14 e i 17 anni in cui si esploravano i loro valori. Sorprendente è che se li immaginiamo come aspiranti influencer o tik toker, alla ricerca di like e anche del soldo facile, forse siamo lontani dal loro immaginario.

Gli adolescenti odierni, infatti, danno estremo valore alla famiglia, alle amicizie, alle loro passioni e passatempi e solo all’ultimo posto danno importanza alla fama.

Questo perché i ragazzi dei nostri giorni trovano maggiore soddisfazione dai rapporti e confronti con i loro affetti più cari e con gli amici.

Sicuramente si riflette su come questi ragazzi ottengano questo confronto. La maggior parte di loro, infatti, trascorre diverse ore della giornata legata allo schermo del computer e del telefono. È altrettanto vero, però che questo strumento rappresenta un valido elemento di confronto e contatto con il mondo che li circonda.

Ciò che stupisce, è che spesso gli adulti partono con un’idea distorta dei ragazzi. Rimane da chiedersi se davvero i vecchi e i nuovi adulti sono davvero pronti a riconoscere le nuove generazioni e capire quali siano le loro esigenze. Diversi ragazzi infatti riportano che gli adulti non li capiscono. Ciò non è molto distante dalla concezione che forse gli attuali adulti avevano dai loro predecessori.

La realtà delle cose è che i tempi cambiano e con loro le generazioni e i valori in cui credere.

Perché gli adulti odierni non provano a spegnere i loro smartphone e computer e confrontarsi di più con i ragazzi in modo da creare dei rapporti maggiormente costruttivi per tutti? Forse si otterrebbero delle piacevoli sorprese da parte di entrambe le parti.

* Psicologa-Psicoterapeuta cognitivo comportamentale in formazione – Ordine degli psicologi della Lombardia

Lascia un commento