Questo mese sorpassiamo… la confusione

di Vittorio Gervasi (num.Gennaio 2019)

A volte si tratta di una sensazione, altre volte di una certezza, lo avvertiamo tutti: viviamo nella confusione. È l’aria che si respira. Nel disordine qualcuno ci sguazza; la maggioranza soffre. In una stanza messa a soqquadro è difficile ritrovare le cose. In un ripostiglio dove tutto si ammassa, anche se quello che cerchi c’è, ritrovarlo è difficilissimo. Una riunione ad orario certo, dove ogni invitato arriva al suo orario –  cioè pianifica il suo ritardo – nessuna riunione ci sarà mai, al massimo uno scambio di chiacchiere tra chi arriva e chi va via stufo di attendere. In una classe dove tutti gli alunni parlano in contemporanea c’è poco da apprendere, regna solo il caos. In una città dove ciascuno antepone le sue esigenze a quelle degli altri, c’è poco da stare insieme, ci si può solo dividere su tutto. In uno stato dove ciascuno interpreta le leggi a suo piacimento, a poco servono le stesse leggi, vige solo l’anarchia. È questa la rappresentazione più vera dei nostri tempi? È questo il clima infelice che viviamo? Lo specchio dei tempi siamo innanzitutto noi, ciascuno di noi. Sembra di essere travolti da un’onda anomala che si può solo subire senza opporre resistenza. Io amo osservare la natura in tutte le sue forme e trovo in essa un esempio mirabile di perfezione in tutte le sue manifestazioni e le regole che la governano. Più studi la natura e non solo più sai, più conosci; diventi soprattutto più saggio e anche felice. Scopri che tutto ha un ordine, tutto tende ad un fine, tutto concorre ad uno scopo. E il fine di ogni cosa favorisce un fine complessivo, cioè di tutti. E tutto questo è immodificabile. Se provi a mutarlo, ti si ritorce contro, prima o poi. Cambia il corso di un fiume, arriverà ineluttabile il giorno in cui si riprenderà il suo alveo e lo farà anche con una certa virulenza. Prova a tagliare un bosco che fa da contenimento ad una collina, prima o poi franerà la collina. Noi non siamo i padroni di tutto, ma quando proviamo ad esserlo invertendo l’ordine delle cose, tutto ci si ritorce contro. Il caos oggi ha inizio soprattutto dalle idee, dal pensiero, dai valori, dal modo di vedere le cose. Non dimentichiamoci mai di un fatto storico molto importante: nella confusione hanno ammazzato anche Gesù Cristo!

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