Lavori sulla via Vestina e strettoia su via Tamigi.

Davvero interessa la sicurezza stradale?

ricevuta via mail da Carmelita Di Giosaffatte

Gentile Direttore,

le scrivo per segnalarle le ripercussioni dei lavori in corso da fine estate sul tratto terminale della via Vestina, per intenderci tra il ponte dell’autostrada, al limite di Cappelle sul Tavo, e l’incrocio che porta al depuratore in via Tamigi. Da settembre si sono succeduti lavori di scavo che hanno interessato il lato destro della corsia in direzione monti. Tali scavi sono stati effettuati impedendo la normale circolazione veicolare e con segnalazioni a dir poco approssimative. Sinceramente ritengo incredibile come sia stato possibile che tali lavori si siano effettuati con un livello di sicurezza, sia per i lavoratori che per gli utenti della strada, così basso senza che alcun ente sia intervenuto.

La cosa peggiore che le volevo segnalare è che gli scavi sono stati richiusi in modo assolutamente approssimativo, tanto che al primo passaggio di mezzi pesanti la copertura ha ceduto in diversi punti. In secondo i lavori ad oggi non sono terminati perché la scorsa settimana sono stati di nuovo riaperte delle trincee negli stessi punti già aperti e chiusi approssimativamente. Su via Vespucci, una traversa di via Vestina, la situazione è disastrosa. Oltre a ciò sono stati lasciati a bordo strada dei cumuli di macerie che ritengo siano classificabili come rifiuti, è corretto siano stati abbandonati sulla Vestina? Ho provato a controllare in tutto questo periodo se fosse stato apposto un cartello di cantiere, come norma prevede, per comprendere chi è l’appaltante, ma non mi è stato possibile comprenderlo. Ascoltando parlare i lavoratori sul cantiere si intuisce la loro provenienza campana, altro non sono riuscita a comprendere. Possibile che il Comune non pretenda il rispetto delle regole e non pretenda il ripristino delle strade alla condizione ante lavori?

E che dire della strettoia su via Tamigi? In estate è stato aperto il terzo ponte sul fiume Saline in prossimità del depuratore, sono stati installati dei cartelli probabilmente per istituire un senso unico su via Tamigi, ma questi ancora oggi sono incappucciati. A ridosso del discount Eurospin esiste una strettoia che non permette il doppio senso di circolazione e forse per questo motivo era stato ipotizzato il senso unico. Quella strettoia è pericolosissima, attendiamo un incidente con esiti gravi prima di intervenire?

Ho letto sul suo mensile più volte da assessori competenti e comandante della polizia che l’installazione dei controlli automatici sui semafori è frutto solo della volontà di aumentare la sicurezza degli utenti della strada. Sinceramente quanto le ho indicato dimostra l’esatto contrario e cioè la totale indifferenza alla sicurezza degli utenti della strada e la necessità di spremere gli automobilisti che attraversano la città.

 

La risposta del direttore

Gentilissima Sig.ra Di Giosaffatte,

la ringrazio della sua sollecitazione che risulta essere inattaccabile. Lei ha pienamente ragione! Se i nostri amministratori avessero avuto come obiettivo primario la sicurezza degli utenti delle nostre strade avrebbero tentato di evitare quei cantieri da lei descritti. Lo sa perché? L’unico marciapiede, quello lato Montesilvano colle, su via Vestina non è altro che un enorme cavedio ricoperto con lastre di cemento. Ricordo esattamente quando è stato realizzato. Perché non utilizzare quel cavedio invece di massacrare il manto stradale? Inoltre, sempre a proposito di sicurezza stradale, osservo con rammarico che non si riesce a completare il marciapiede sulla via Vestina nel tratto interrotto a ridosso della abitazione d’angolo su via Fratelli Cervi – via Vestina. Lo affermo perché più di una volta passandoci a piedi mi sono trovato in condizioni di rischio dovendo zigzagare tra le auto in movimento.

Per la strettoia di via Tamigi ricordo una intervista all’assessore Cozzi che prometteva la risoluzione della criticità prima dell’apertura del ponte. Indicava la realizzazione di un accordo bonario con il proprietario del terreno. Forse è il caso di procedere con un esproprio per pubblica utilità? O comunque nelle more della risoluzione, forse è meglio limitare il senso di marcia ad una sola direzione?

Spero sinceramente non accada l’incidente grave da lei premonito!!

 

Aggiornamenti

http://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2019/03/01/montesilvanofiniti-lavori-su-via-tamigi_451c9e81-9b56-4fd1-9403-92d68c593311.html

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