Sardine di Democrazia

di Pierlugi Lido #bodyparts

Una mattina, mi son svegliato… e ho trovato una manifestazione nazionale anti-Salvini [di questo
si tratta] imperversare in tutta Italia, ivi compresa la tappa pescarese del 7 dicembre 2019 in
Piazza Salotto.

C’è così tanta confusione e così tanta esasperazione da una barricata all’altra degli amanti e
degli odiatori di Matteo Salvini che abbiamo avuto il bisogno di un manifesto anti-monnezza, un
manifesto anti-idiotici lo chiamò Crozza in una sua performance.

Dentro agli esasperati dal salvinismo e ai disgustati dalla memecrazia c’è tutto il fronte della
italica e storica divisione tra una barricata e l’altra, i guelfi e i ghibellini li chiamerebbe qualcuno.
Per onor del vero – o del presunto – non è esattamente così.

Non è così perchè Matteo Salvini ha caricato a morte una macchina organizzativa pensata e
creata da Luca Morisi, una macchina fatta di 35 persone che ogni giorno analizzano
manualmente i trend topic – e quindi gli hashtag – su cui fare comunicazione, li importano ed
esportano da excel e li buttano dentro e fuori da un softwerino collegato a bot su twitter e a
poveri cristi operativi “IN THE LORO CAMERETTA”, nascosti nel sottobosco di Facebook,
Instagram e Twitter.

Per non parlare di tutto il mondo dell’advertising a pagamento e in
retargeting su Facebook e su Google ADS, campagne pubblicitarie vere e proprie che hanno
bisogno di una marea di soldi. Soldi del partito? Soldi della propaganda? I soldi che non si
trovano più da quando sono volati via oltre 49 milioni di Euro?

E basterebbe a chiuderla qui per dire tanta gente si è stufata di Salvini e del suo
pressappochismo, si è stufata delle cialtronerie che raccontano che i neri portano le malattie, che
ci rubano il lavoro eccetera eccetera eccetera. Per non parlare di tutte le menzogne politiche e
su tutto quello che al Governo Salvini NON ha fatto: dalla Fornero, alla flat tax, all’Ilva eccetera
eccetera eccetera.

Alle Sardine hanno detto che sono un movimento acefalo. E’ vero.
Ma chiediamoci in cosa sia siano trasformati i Partiti, movimenti e startup politiche varie.
In dei cefali al forno?Nel cefalo al forno si è trasformata la politica stessa che non conta quasi più nulla e nulla
determina. La politica che nulla sostanzia nelle urgenze della gente, del popolo, il famoso
popolo.

In questo ginepraio di insofferenza ed esasperazione si sono fatte largo le sardine a Bologna che
per la prima volta in Italia mettono concretamente in difficoltà la macchina organizzativa di
Salvini, e lo hanno fatto in sei giorni come direbbe il suo cofondatore a Salvini.
“Salvini: io, noi abbiamo imparato a fare il tuo lavoro in sei giorni. Prova tu a fare il nostro lavoro,
prova a stare in una classe di 25 bambini, o in una palestra grande come un salotto stare con otto
bambini disabili a insegnargli il basket o a stare a scuola impegnandosi per i diritti o facendo i
lavoretti che fa Lorenzo cioè è questa l’Italia reale”.


Tuttavia c’è poco da esultare e fare proclami poichè tanti sono stati i movimenti acefali in italia
nati in contrapposizione a qualcosa o a qualcuno, basti ricordare il [compianto] popolo viola, il
[compianto] movimento dei forconi, il vivo e vegeto movimento dei gilet gialli in Francia eccetera
eccetera eccetera.

Bisognerà capire insomma come si muoveranno e cosa faranno queste Sardine, anche e
soprattutto in concomitanza con il declino politico del Movimento 5 Stelle che non risponde più a
nessuno dei suoi intenti iniziali e fondativi, ora che è diventato di fatto un partito permeato da una
classe dirigente capace di dialogare e governare con tutti, in cambio della sicurezza politica di
avere poltrone da occupare.

La sensazione è che non faranno nulla se non accendere un nuovo afflato di democrazia,
sempre e solo legata alla contrapposizione verso qualcosa o qualcuno.

Che cosa dire: meglio di niente.

Ia chiuderei con #bodyparts che era il pezzo che avrei voluto scrivere all’inizio in sostituzione di questo articolo. Body Parts è il nuovo album di Marracash che contiene al suo interno il pezzo “Quelli che non pensano”. 

Ascoltatevela con calma, che siate andati o meno il 7 dicembre in Piazza Salotto a Pescara per le Sardine.

Statemi bene, è l’unica cosa che conta.

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