[Game Over] Democrazia Diretta

#fateschifo #edemocracy

di Pierluigi Lido

Nel 1997 una accecante Natalie Imbruglia cantava a tutto il mondo la canzone Torn. Tutti la canticchiavano a modi “asganeuei” in Italia fregandosene della canzone e pensando che una così non si sarebbe rivista mai più, una bellezza così splendente ed irripetibile. Ma quanto era gnocca Natalie Imbruglia?

Torn era in realtà una cover. Gameover Torn.

 

Erano gli anni del benvenuto Berlusconi, della rivoluzione liberale italiana, dei sogni spacciati per certezze e delle figuracce, delle barzellette, dei comunisti e delle toghe rosse, dei cavalli di Mangano, di Travaglio, Santoro, Enzo Biagi, i Guzzanti, Mai Dire Gol e delle veline, del grande Milan e altre esagerazioni manco fosse il Salvador Dalì italiano, Berlusconi.

 

Ai tempi di Silvio si parlava già di rischio della tenuta democratica. Tuttavia alla compromissione della democrazia non ci credette proprio nessuno e Berlusconi proliferò a lungo alla faccia del potere che logora chi non ce l’ha. Silvione ebbe il grande alleato delle televisioni per alimentare i desideri democratici degli italiani. Oggi Berlusconi ha 82 anni e la televisione è ormai un residuo bellico-geriatrico. Gameover Tv.

 

Dieci anni dopo, nel 2007 assieme ad alcuni amici un pò per scherzo e un pò per gioco iniziavo a scrivere sul mio blog personale. Avere un blog era avvenieristico, eccitante e fico. Beppe Grillo lanciò il suo blog nel 2005 ed era già più avanti di tutti. Lui e la Casaleggio per primi in Italia iniziarono a parlare di e-democracy.

 

Nel 2008 Facebook entrava nel mercato italiano piombato in una crisi da cui non usciremo verosimilmente mai, con due generazioni bruciate e quelle a seguire in mano a desideri puri di nichilismo. Gameover 4 generazioni.

 

Nel 2009 veniva eletto Obama, il primo Presidente nero degli States. “It’s a New Day” cantava Will I’am in America, “Yes We Can” urlavano gli americani. Fu la prima campagna sui social, la prima vera campagna vinta su internet da un Presidente venuto dalla Luna. Un esperimento pazzesco. Sembrava un sogno, un sogno che finì dopo due legislature, nel 2017. Gameover Obama.

 

Ne 2017 veniva eletto Trump, il primo Presidente americano vittorioso probabilmente a seguito di infiltrazioni web russe, il primo eletto grazie ad una vagonata di bufale che modificarono l’opinione pubblica e con 2 milioni di voti in meno della sua sfidante, la Clinton.

 

Era il recente inizio della fase sovranista in Occidente, della propaganda spinta sui social a suon di bufale, dell’analfabetismo funzionale imperante, della violenza verbale, del pensiero antiscientifico, della democrazia dei somari da tastiera e dell’intolleranza verso il diverso e gli stranieri.

 

E’ questo l’inizio perfetto per mettere basi solide per quella che in passato si chiamava democrazia diretta e che oggi viene vista come una opportunità per chi desidera accentrare potere. E’ invece l’inizio della democrazia degli algoritmi, la democrazia di chi vorrebbe controllare le masse illudendole di decidere online il proprio destino con un click senza leggere e sapere nulla. E’ il trionfo della pigrizia e dell’ignoranza.

 

E’ il fallimento di internet dove noi, i romantici, abbiamo perso su tutta la linea.

E’ il trionfo dei bulli, degli urlatori e degli slanci muscolari di chi inquina di più online, di chi è più bestia nel prevaricare gli altri.

Sapete che vi dico cari urlatori?

Usciremo tutti insieme da questa fase, compresi voi. Usciremo da questi dispositivi e da questa idea di sviluppo quando la vostra idea di domani avrà fallito. Sarà una illusione la mia ma le vostre alternative, oggi, fanno veramente schifo.

FATE PRESTO intitolava il Sole24ore in piena crisi internazionale.

FATE SCHIFO vi dico io per quello in cui avete trasformato una idea di libertà e bellezza, e ve lo dico con il cuore e la testa e senza nessun pentimento.

[Game Over] Democrazia Diretta

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