L’hygge, il segreto danese per imparare a godersi la vita

L’hygge

di Maria Letizia Santomo (Num. Marzo 2019)

Questo mese non troverete i miei classici suggerimenti su come apparecchiare o servire qualcosa, perché voglio cambiare un po’ la classica impostazione di questa rubrica e parlarvi di un modo di vivere. Un modo di vivere che mi ispira spesso nella vita, soprattutto quando ricevo qualcuno a casa e quando, tramite questa rubrica, che peraltro si chiama proprio “Saper Vivere”, do a voi consigli sull’arte del ricevere. Un modo di vivere sintetizzato da una parola danese: hygge.

Chi di voi ha mai sentito la parola hygge? Chi conosce questo modo di vivere? Chi ha mai letto il bestseller “Il metodo danese per vivere felici”?

Per chi non ha letto il libro e non sa che vuol dire vivere hygge, spieghiamo subito cosa significa questa parola e cominciamo col dire che a volte le lingue hanno parole difficilmente traducibili in altre lingue perché troppo strettamente legate alla mentalità e alle tradizioni dei posti in cui nascono. Pensate solo a quanto sarebbe difficile spiegare a un non abruzzese il termine “cascetta”, ecco spiegare l’hygge è altrettanto complicato, ma proviamoci.

Wikipedia ci dice che “hygge è un sostantivo delle lingue danese e norvegese impiegato per definire un sentimento, un’atmosfera sociale, un’azione correlata al senso di comodità, sicurezza, accoglienza e familiarità.”
Io vi aggiungo che hygge significa anche sapersi godere la vita, apprezzare le piccole cose e il qui e ora ed, infine, ricreare un’atmosfera calda e accogliente in cui vivere e far vivere alle persone che vi sono più care momenti rilassanti e piacevoli.

La luce e il calore delle candele, l’atmosfera che esse creano, la squisitezza di un dolce fatto in casa, una buona cena, le risate con gli amici, una birra al pub, un tè con le amiche, un gioco di società con i propri nipotini, degustare il nostro piatto preferito, guardare la pioggia dalle finestre di una casa calda e confortevole, stare in famiglia, sono per esempio tutte cose hygge.

È hygge ogni occasione, ogni momento, ogni atmosfera che ci fa stare bene e ci fa sentire sereni, protetti e perfettamente a nostro agio.

Vi piace la sensazione di relax e libertà che avete quando mangiate il gelato sul divano in pigiama davanti alla tv? Benissimo, state sperimentando l’hygge, la sensazione che provate in quel momento è esattamente l’hygge ed è quella che tutti dovremmo sempre cercare di perseguire nella vita per noi stessi e per gli altri.

A causa di un clima molto rigido e delle poche ore di luce a disposizione durante la stagione invernale, ma anche grazie a un sistema di welfare tra i migliori al mondo che soddisfa tutti i bisogni primari dei cittadini e permette loro di dedicarsi alla propria realizzazione personale ed emotiva, i danesi sono diventati maestri nel cercare di godersi il più possibile la vita e nel ricreare atmosfere piacevoli, calde e accoglienti nelle loro case e nei loro locali.

Ora che questo modo di vivere sta incuriosendo tutti, loro stanno cercando di insegnarlo a tutto il mondo. Dovunque si moltiplicano, infatti, libri, articoli, trasmissioni in cui si parla di hygge.

Chi mi segue sa quante volte ho scritto, nel dare consigli per la mise en place e per ricevere, che la cosa fondamentale è creare un’atmosfera accogliente per noi e per i nostri ospiti. Ecco, parlavo proprio di questo, di essere hyggelig (l’aggettivo del sostantivo hygge).

Questo, più di ogni altro accorgimento formale, mi sta a cuore che ricordiate quando ospitate qualcuno. Perché fare le cose con amore, metterci cura e affetto, voler far stare bene le persone che ospitate farà sentire meglio sia voi che loro. E in fondo questo conta infinitamente di più della corretta posizione dei bicchieri secondo il galateo, no?

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