Il Grande Sorpasso
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L’eloquenza politica del tubo

di Elio Fragassi (https://www.eliofragassi.it/)

 A distanza di una quarantina d’anni dal mio addio alla militanza politica ho voluto seguire, il 13 aprile 2026, in diretta streaming il consiglio comunale che trattava, ancora, della possibilità di indire un nuovo referendum comunale circa l’istituzione della Nuova Pescara. Un paradosso: la tecnologia corre sulla rete mentre il dibattito resta inchiodato a dodici anni fa, nonostante un referendum già celebrato.A

Poiché i cittadini si sono espressi dodici anni fa con parere favorevole alla fusione, mi sono incuriosito di questa riproposizione cercando di capirne le motivazioni e lo scopo.

Nell’ascoltare i tantissimi interventi mi sono tornati alla mente quei famosi e fumosi discorsi “del tubo”(1) degli anni ’80 del secolo scorso che tutto dicono per non dire nulla e si adattava allora, come ora, alla fraseologia politica come arte sopraffina di rimandare il futuro.

Come semplice cittadino che ha già partecipato, in ossequio alla Costituzione, al voto referendario esprimendo il proprio parere nel 2014 mi sento offeso per aver attribuito inutilità a questa mia scelta democratica cui fui chiamato 12 anni fa. Mi sento preso in giro quando si cerca di arrampicarsi su specchi inesistenti con frasi da tubo oratorio per giustificare una nuova tornata referendaria. Poiché la mia espressione di volontà è stata completamente disattesa per lunghi 12 anni da chi mi aveva chiesto di esprimermi, non vedo per quale motivo dovrei tornare ad esprimermi con un segno di croce (forse perché come sostenuto da qualche oratore sono ignorante e analfabeta ?) su qualcosa che ho già affermato.

Le argomentazioni che ho ascoltato, dove forma e sostanza delle frasi possono tranquillamente non stare insieme, se non si ha, o non si vuole, dire alcunché, mi hanno fatto rivivere quelle assurde verità che mi indussero, nel secolo scorso, ad abbandonare l’esperienza politica. Questo comportamento mi fa pensare alla volontà di mettere in moto, tra i cittadini elettori, un astensionismo forzato distruggendo così la fiducia necessaria per tornare ad esprimersi se il risultato non ha una data di scadenza (tempo heideggeriano dei cittadini) o è soggetto a continui ripensamenti e rinvii (tempi relativi einsteiniani della politica)

Un noto proverbio recita: “La verità sta in fondo al pozzo”. Infatti nel corso della discussione ho sentito tante parole -spesso pesanti- tra i differenti oratori e le ho paragonate a pietre scagliate in quel pozzo per nascondere le verità caratterizzatesi in 12 anni di tatticismi, rinvii, volute lungaggini burocratiche, creazione (invece che risoluzione) di problemi per ritardare le decisioni approvate dalla maggioranza dei cittadini e mantenere lo “status quo” mentre il mondo, la società, l’economia e le necessità dei cittadini, chiamati nel 2014 a esprimere il loro parere, sono state ignorate.

In questo tempo caratterizzato dall’accelerazione dei processi decisionali i cittadini che vivono nel loro tempo richiedono risposte che la politica fatica a fornire. Infatti invece di scendere nel pozzo e, anche se con fatica, dare risposte; la politica disconoscendo il valore del risultato referendario ne propone uno nuovo, come se fosse un gioco con la regola della rivincita.

Ascoltando gli oratori delle due versioni (favorevoli e contrari al nuovo referendum) in discussione si capisce che ogni gruppo è portatore di verità, ma la verità è una ed una sola ed appartiene al tempo.

Così con il tempo si scoprono le bugie più nascoste (aspetti negativi per la società che cambia) le ragioni più genuine per il rinvio della fusione (ipotetica perdita di potere) disconoscendo completamente il mandato dei cittadini chiamati ad esprimere, democraticamente, il loro volere.

Se è vero che: “Politica vuol dire realizzare”, come sosteneva Alcide De Gasperi, diventa inconcepibile che la politica oggi, dopo 12 anni, chieda un nuovo referendum ai cittadini che si sono già espressi.

Allora devo credere a quanto sosteneva Enrico Berlinguer: “I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientele”.

E’ questa la verità ! ?

Allora io non ci sto, pertanto, nel rispetto della Costituzione, non andrò a votare.

1) https://www.enricodalbosco.it/giochi/tubolario/

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