Il Grande Sorpasso
Cultura

Come abbiamo conosciuto Massimo Galeazzi

di Mauro De Flaviis

Leggendo i google alert giornalieri a novembre 2025 ho scoperto che un fotografo di Montesilvano, Massimo Galeazzi, aveva trionfato all’Urban Photo Awards 2025 nella categoria “Single photos – People”, con lo scatto “Il profilo una collina”.

Massimo ha vinto la sedicesima edizione di Urban Photo Awards 2025, uno dei concorsi fotografici italiani più importanti.

Nell’edizione 2025 di Urban Photo Awards hanno partecipato 10.685 fotografie singole, 643 progetti e 90 libri inviati da oltre 5.000 fotografi di tutto il mondo.

Scattata da Galeazzi nelle campagne di Senigallia durante una giornata di shooting dedicata alla composizione e alle forme, “Il profilo una collina” è una fotografia in bianco e nero che gioca con l’equilibrio tra forme e paesaggio. L’autore ha voluto far dialogare le linee morbide del volto e del corpo di una donna con l’andamento sinuoso delle colline marchigiane sullo sfondo, creando una continuità visiva di piani che fonde figura e territorio. Il risultato è un’immagine contemplativa, in cui il confine tra uomo e natura sembra dissolversi in una geometria di curve e linee come le forme.

  In citta tra il ponte e le torri

Ho pensato che Massimo avesse di certo immortalato la nostra città nelle sue foto e l’ho contattato su messenger non conoscendolo proponedogli di pubblicare le sue foto della nostra città.

Lui ha accettato immediatamente e ci ha inviato degli scatti che iniziamo a pubblicare in questo numero e che pubblicheremo fino a quando Massimo ci fornirà i suoi scatti.

La Nuova Pescara agli occhi di Massimo.

  Dettagli della citta riflessi

 

La foto di Massimo Galeazzi prima classificata nella sezione Single photos – People all’Urban Photo Awards 2025

 

Biografia Massimo Galeazzi

Nato a Rimini, ma da oltre quarant’anni cuore e sguardo abruzzesi a Montesilvano (PE), Massimo Galeazzi — classe 1963 — vive la fotografia come un’estensione naturale del proprio essere.

Scopre questa passione a vent’anni, e la coltiva con dedizione presso l’Istituto Europeo di Design di Roma, dove per quattro anni affina tecnica, visione e sensibilità.

Per quindici anni la fotografia diventa la sua professione: specialista dello still life, collabora con marchi come Coveri, Anna Bella Occhiali, Carrera e altri brand del panorama italiano.

Poi la vita lo conduce a trasformare quella che era una professione in un linguaggio dell’anima. Oggi la fotografia è la sua seconda attività, ma resta la prima passione, quella che alimenta la sua energia creativa.

Predilige la paesaggistica, l’urban, la fotografia di città — generi nei quali la luce diventa protagonista e compagna di viaggio.

Socio del Foto Club La Genziana da oltre sette anni, Massimo continua a sperimentare, a studiare, a crescere, convinto che non si smetta mai di imparare a vedere.

Ama la luce costruita, la composizione studiata, la ricerca di equilibrio tra tecnica e sentimento.

Nelle sue immagini cerca il respiro della natura, la poesia silenziosa delle città, la bellezza di ciò che spesso passa inosservato.

“La fotografia per me è un dialogo con la luce — una sfida, un’emozione, un modo per imprimere il mio pensiero nel respiro del mondo.”

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