Le Gustose Ricette Tradizionali di Gianna Nora Sersipe
Oggi vi presento un dolce tipico in uso nella nostra famiglia nella ricorrenza del Carnevale. “La Cicerchiata” è un dolce tradizionale, antico, di origine medievale, tipico delle regioni dell’Italia centrale: Abruzzo, Marche e Molise. È caratterizzata dall’avere la forma di un cerchio, composto da numerose palline di pasta di farina, di circa sette – dieci millimetri di diametro, fritte in olio di oliva. Una volta scolate vengono mescolate nel miele bollente il quale raffreddandosi cementa le palline. L’origine della “Cicerchiata” sembra essere abruzzese, favorita anche dallo sviluppo dell’apicoltura. Altre regioni, con tutta probabilità, come Le Marche e Il Molise ne rivendicano la paternità. Il nome di questo dolce ha origini medievali, si presume derivi dalla sua forma a cerchio, composta da numerose palline di pasta fritta, nella forma simile a legumi come la cicerchia e i ceci, tenuti insieme dal miele. Quindi, secondo quando detto, il significato di “Cicerchiata” sarebbe quello di “mucchio di cicerchie” (mucchio di legumi). Una piccola confidenza, questo dolce è talmente buono che una volta assaggiato non ne potrai più fare a meno.
La Cicerchiata.
Ingredienti: n°3 uova – Gr.500/600 di farina 00 di grano tenero – Gr.500 di miele millefiori – Un quarto di bicchiere di olio EVO – un mezzo bicchiere di vino (passito o bianco trebbiano o liquore STREGA) – Gr.150 mandorle pelate e tostate – gherigli di n°12 noci – a piacere macedonia di frutta candita – buccia di un limone ed un arancio (non trattati) ridotta a sottili listarelle – cannella in polvere – olio Evo o di Semi di arachidi per friggere.
Preparazione
In una ciotola capiente versate le uova battute , l’olio Evo, il vino passito (preferisco) ed infine aggiungete, mescolando un poco alla volta, la farina fino a formare una pasta morbida, non appiccicosa ed omogenea. Altrimenti, se preferite, mettete su una spianatoia, a fontana, la farina e all’interno mettete le uova battute, l’olio evo e il vino passito. Con una forchetta cominciate a raccogliere dai bordi interni del cerchio la farina. Lavorate energeticamente fino ad amalgamare tutti gli ingredienti ed a formare un impasto liscio, morbido, ma non appiccicoso, da poter poi lavorare per formare palline di pasta. Ora fate riposare il panetto, per 30 minuti, a temperatura ambiente, in una ciotola, coprendola con della pellicola.
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In una teglia, in un unico strato su carta da forno, mettete, in forno preriscaldato, a tostare a, 180°C per 10/15 minuti, le mandorle già spellate. Perché si abbia una tostatura (doratura) uniforme a metà cottura rigiratele. Lasciate raffreddare e tagliate a listarelle. Riponete
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Schiacciate 12 noci, spezzate i gherigli a pezzettoni con le mani. Riponete
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Tagliate a pezzetti la macedonia di frutta candita. Riponete
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Tagliate la buccia del limone e dell’arancio (Solo la parte esterna gialla e…) a listarelle sottili
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A questo punto, su una spianatoia, dividete il panetto in tanti pezzetti di pasta che modellerete in cordoni lunghi dello spessore 7/10 millimetri. Ora,con un coltello, tagliate i cordoni in dadini regolari (più o meno omogenei) di circa un centimetro, che potreste con le mani rendere tondeggianti come palline irregolari.
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Ora ponete sul fuoco l’olio, raggiunta la temperatura di 175/180°C, tuffate i dadini di pasta, pochi per volta per evitare che si abbassi la temperatura dell’olio. Raggiunta una cottura uniforme, i pallini avranno un colore dorato, scolateli su un vassoio munito di carta assorbente. Riponete
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Finita la fase di frittura e le palline si saranno raffreddate, ponete sul fuoco un tegame capiente in cui mettere a sciogliere il miele, a fuoco basso. Quando il miele sarà completamente sciolto e comincerà una piccola ebollizione versate le palline di pasta fritte, le mandorle a listarelle, i pezzetti di macedonia candita, la buccia dell’arancio e del limone a listarelle, i gherigli delle noci a pezzettoni e una spolverata di cannella (a piacere) in polvere.
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Mescolate bene gli ingredienti per 2/3 minuti, spegnete il fuoco e continuate ad amalgamare bene per altri 2/3 minuti.
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Ungete leggermente, con olio evo, il fondo di due piatti piani ponendo al centro di essi un bicchiere, anch’esso unto esternamente. Versate nei piatti pari quantità di “Cicerchiata” che andrete a modellare a ciambella , delicatamente man mano che si raffredda, intorno al bicchiere, servendovi, come strumento modellatore, della parete con la polpa a vista, di un mezzo arancio. Così eviterete di scottarvi. Togliete il bicchiere prima che la “Cicerchiata” si raffreddi completamente. Fate raffreddare bene e poi …. “pancia mia fatti capanna”, credetemi sarà difficile fermarvi.

