Lucio Laureti:

“Pensate a Nuova Pescara e non solo alle prossime elezioni e alle prossime nomine”

La trascrizione dell’intervento di Lucio Laureti, imprenditore e presidente della sezione Turismo di Confindustria Chieti Pescara, in audizione dalla Prima commissione del Consiglio regionale*

Sono Lucio Laureti, in rappresentanza di Confindustria Chieti Pescara, e sono per portare il punto di vista dell’associazione e del mondo dell’impresa. Anni fa ho partecipato a qualche audizione della Regione, ma in veste di presidente dell’Aeroporto d’Abruzzo, mentre oggi sono a parlarvi di una bellissima iniziativa che anni fa persone illuminate hanno promosso e che il referendum ha confermato con un grande successo: la Nuova Pescara. Per quanto riguarda le imprese, hanno bisogno di programmazione, semplificazione, sburocratizzazione, efficienza nei costi, sostenibilità.
Premetto che lo sviluppo di un territorio – il miglioramento delle condizioni sociali, la riduzione della disoccupazione e la lotta alla povertà, a mio giudizio – si fa con le imprese pubbliche e private. Soltanto un tessuto economico migliore riduce queste problematiche e non i sussidi a pioggia. La politica deve accompagnare questi processi, deve creare le condizioni affinché questo sviluppo possa estendersi e penetrare nel territorio. Tutte queste condizioni sono contenute nel progetto della Grande Pescara.
Gli obiettivi andavano nel verso di una riduzione dei costi amministrativi e politici, una riduzione della burocrazia e duplicazioni, in una maggiore efficienza dei servizi con economie di scala, nell’ottenimento di finanziamenti. Ricordiamo i 5 milioni governativi per la creazione e i 10 milioni annui per la gestione e miglioramento dell’efficienza. Finanziamenti che rischiamo di perdere o nella migliore delle ipotesi di ritardare.
Questo differimento rischia di ritardare gli effetti positivi del progetto. Un maggior peso politico e territoriale, una maggiore attrazione degli investimenti da altre regioni, nazionali e internazionali, la possibilità di creare uffici efficienti per l’intercettazione di nuovi finanziamenti per indirizzare gli investimenti.
Per tutti questi motivi, Confindustria e il mondo delle imprese è contraria al differimento ulteriore del programma della Nuova Pescara. Viene il sospetto che non si stia cercando di guadagnare tempo per migliorare il progetto, ma che ciò che non si è fatto in questi ultimi anni non si farà neanche nei prossimi, in quanto molti sospettano che la Nuova Pescara non sarà, anche per il futuro, in cima ai pensieri della politica, ma ci saranno, ancora, le prossime elezioni, le prossime nomine, la composizione dei prossimi CdA. Un ulteriore sospetto deriva dalla convinzione che dopo questo rinvio si possa anche rinviarlo di nuovo se non annullarlo definitamente.
Concludo dicendo che conosco molti consiglieri regionali che sono capaci di immaginare scenari bellissimi con infrastrutture e investimenti di livello e miglioramento della vita dei cittadini e delle imprese. Ora mi rivolgo a questi e a tutti gli altri: siete davanti ad un bivio: o pensare ai vostri problemi e alle vostre esigenze e, quindi, rientrate in quello che il professor Orru ha evocato come il fallimento della politica, oppure dovete darvi da fare, riunire le migliori professionalità del mondo del lavoro per raggiungere l’obiettivo e riavvicinare la collettività al vostro mondo.
Vi anticipo che Confindustria e le altre associazioni che compongono l’Associazione Nuova Pescara organizzeranno, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, diversi incontri sul tema della nuova città e di fronte all’entusiasmo dei progetti non vorremmo dover imputare a voi la responsabilità di aver ritardato e differito questo programma.
Grazie.

*per gentile concessione di www.lanuovapescara.com

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