Cambiare tutto … per non cambiare niente

Cambiare tutto … per non cambiare niente

di Gennaro Passerini

Greta Thunberg, sedicenne svedese affetta dalla sindrome di Asperger, ha lanciato l’iniziativa Fridays For Future, non andando a scuola ogni venerdì e manifestando davanti al parlamento svedese contro il cambiamento climatico. Questo gesto ha risvegliato lo spirito ribelle di milioni di studenti, che sono scesi nelle piazze di tutto il mondo, con cortei e manifestazioni per sostenere la giovane attivista. Greta afferma due cose: che dovremmo essere più responsabili del casino che abbiamo creato contro l’ambiente e che dovremmo arrabbiarci di più.
Ciò che mi affascina è l’energia e la determinazione di Greta e sono sinceramente incuriosito rispetto alla volontà dei montesilvanesi di cambiare realmente e finalmente le loro sorti.
Da decenni ascolto giaculatorie volte al reale cambiamento del modo di amministrare la nostra città. Da anni, puntualmente, riceviamo come giornale Il Sorpasso “ dalla città che ama definirsi legale, che non sta con la politica degli scambi clientelari” segnalazioni e denunce di misfatti contro gli interessi della comunità, accuse di insensibilità dei politici ai reali bisogni dei cittadini.
Si ripetono le segnalazioni degli scempi urbanistici e delle numerose criticità ad esse connesse, in una città già fortemente compressa in una urbanizzazione selvaggia, senza senso, inaspritasi irrazionalmente anche in questi ultimi anni nonostante la presenza sul territorio di 5250 appartamenti invenduti o sfitti.
Riceviamo in modo ricorrente segnalazioni che accusano di immobilismo la politica nostrana sui problemi degli anziani. Numerose sono le segnalazioni sul disagio dei giovani, quelli la cui aspettativa non è il reddito di cittadinanza, ma la necessità di essere impegnati in momenti culturali di crescita e in prospettive di lavoro futuro che li rendano e facciano sentire orgogliosamente utili ed apprezzati nella comunità.
Si denuncia l’istantanea di una città-non città, priva di una qualsiasi identità che la faccia sentire comunità, con il pericolo incombente, vista la sua multietnicità, che le tensioni e le insoddisfazioni possano implodere in una situazione di non ascolto delle molteplici manifestazioni di insofferenza e di petizioni popolari maldestramente disattese.
Qualcuno si è espresso con l’affermare che in questi anni si è rasentato il ridicolo per le modalità di porsi e di proporsi sia della maggioranza e sia dell’opposizione, sordi alle petizioni, distanti dai reali bisogni della gente. L’elettrocardiogramma della politica nostrana è piatto, tutto è immutato …nel peggio, attratti e presi solo da interessi mattonari.
Ma puntualmente mi sorprendo nel vedere eletti in Consiglio Comunale i soliti rappresentanti dei soliti portatori di interesse, dei soliti feudi clientelari, nonostante fossero oggetto delle lamentele diffuse dei più.
Puntualmente ad ogni elezione si ripropongono, entrano in scena nel teatrino della politica, questo e quello, gli attori reduci di tanti misfatti.
Non vi sembra questo un controsenso per quanto si denunci?
Paragonerei tutto ciò ad un capolavoro del teatro dell’assurdo di Beket dove i montesilvanesi sono in attesa, come nella tragicommedia “Aspettando Godot”, di un personaggio che non arriverà mai a cambiare la vita dei protagonisti.
E’ colpa dell’incapacità dell’uomo di comunicare con i suoi simili?
Da oltre trenta anni la maggior parte di questi rappresentanti, che non hanno alcuna ideologia di riferimento, si spostano da un gruppo all’altro con l’unico obiettivo di essere riconfermati nella carica di consigliere e nella maggior parte dei casi riuscendoci.
Come è possibile continuare ad ascoltare i ripetuti lamenti rispetto alla incapacità delle amministrazioni, che si susseguono, nello sciogliere gli ancestrali nodi che rendono Montesilvano una città caratterizzata da scarso dinamismo imprenditoriale, da scarsa propensione ad attrarre flussi turistici e ad incrementarli, da scarsa qualità ambientale e degli spazi pubblici, da scarsa efficacia dell’azione amministrativa, e non fare nulla? Eppure incredibilmente è possibile purché “tutto rimanga piatto, tutto scorra nella sua immobilità” come da trent’anni.
La responsabilità cari miei è solo vostra!! Di voi cittadini elettori.
Si esatto, la responsabilità è vostra che continuate a scegliere i vostri rappresentanti spinti solo dagli interessi di parte e dal potenziale scambio che potrete ottenere.
Siete dei critici eccellenti pronti a dimostrare con precisione chirurgica le malefatte dell’amministratore di turno, ma poi non siete in grado di esporvi personalmente nel momento di prendersi carico delle responsabilità a rappresentare una comunità e essere parte attiva nella costruzione di una alternativa non condizionata dai legami e dai soliti interessi a chi ha governato negli ultimi decenni. Siate coerenti o nulla cambierà…!!!
Siamo ad un mese dalla presentazione delle liste per le prossime elezioni comunali e le grandi manovre per accaparrarsi i mister preferenze a tre cifre sono in corso.
Il teatrino della politica si affanna per proporre una pletora di candidati a consiglieri e a Sindaci, appartenenti a questo o a quel feudo, utili e ad uso e consumo al sistema politico affaristico trentennale montesilvanese.
Sembra che nulla cambi e nulla si trasformi.
Avete un ruolo fondamentale, in questa fase, nel permettere o meno a chi ha avuto il pallino tra le mani di trovare la strada per continuare ad essere attore principale del gioco. Ruolo ancora più importante lo avrete quando sarete chiamati a verificare tra i candidati chi ha le competenze e chi non ha legami a cui rispondere senza poter scegliere liberamente per il bene della comunità.
Tra questi ultimi se è vero che volete davvero far cambiare traiettoria a Montesilvano dovrete scegliere finalmente i rappresentanti in Consiglio Comunale, che lavorino per il bene della collettività.
Solo se sarete in grado di riconoscere le competenze e la libertà di pensiero, e solo da quel parametro vi farete condizionare, il miracolo potrebbe accadere.
Altrimenti tutto cambierà affinché nulla cambi davvero.
Personalmente ho sempre tentato di far eleggere uomini e donne capaci di interpretare al meglio gli interessi della comunità tutta e non solo di parti di questa. Sono stato anche il promotore di liste elettorali che hanno ottenuto un discreto successo, ma ahimè sono sempre stato utilizzato come un mezzo per raggiungere la tanto sospirata poltroncina per poi dimenticarsi degli obiettivi prefissati.
È triste ammetterlo, purtroppo questa è la cruda realtà. Nessuno può rimproverarmi di non essermi adoperato, in questi anni, per modificare il corso degli eventi, nell’onestà di pensiero che mi ha sempre distinto. Voi, elettori, avete scelto di eleggere nel ruolo di consigliere comunale chi era per motivi di convenienza spicciola più vicina a voi e non per professionalità e competenza.
A chi si lamenta dell’operato delle amministrazioni ricordo che la responsabilità è in primis sua perché ha permesso che ciò avvenisse; o perché ha appoggiato gli amministratori o perché li ha lasciati liberi di operare senza contestarli e contrastarli con metodi democratici.
È possibile ribaltare il corso degli eventi?
Sono un inguaribile sognatore, amante della buona politica, ritengo ciò sia sempre possibile e vi sollecito a farvi un onesto esame di coscienza e a intervenire con un vostro maggiore coinvolgimento nella vita pubblica della nostra città.
Se Una esile e fragile ragazza, Greta Thunberg, forte delle sue ragioni, è riuscita a risvegliare lo spirito ribelle di milioni di giovani studenti e adulti, io nel mio piccolo vorrei sensibilizzare la nostra comunità perché si arrivi finalmente ad essere coscienti delle proprie responsabilità e ad impegnarsi coerentemente per un futuro migliore. Altrimenti…? Altrimenti non resta che … cambiare tutto … per non cambiare niente!!!
Io e Il Sorpasso continueremo a proporre idee migliorative e progetti per far emergere dalla mediocrità la nostra Montesilvano.

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