Sorpassiamo lo spettro: la grande opportunità per i nuovi amministratori regionali

di Alessandro Rinnaudo (Febbraio 2019)

 

Amici lettori, il nostro viaggio oggi fa una tappa istituzionale. Le recenti elezioni regionali nella nostra Regione Abruzzo hanno decretato il nuovo assetto amministrativo, il nuovo Consiglio Regionale e presto una nuova Giunta sotto la guida del neo Presidente Marsilio. Chiariamo subito un punto fondamentale: non si tratta di nessuna “marchetta” elettorale, anzi piuttosto lanciare una sfida ai nuovi amministratori. Sì, la sfida più ardita, una sfida che non fa prendere voti, come altri argomenti con maggiore impatto mediatico. La sfida del welfare, quello vero, non quello da marketing politico; il welfare per il benessere dei cittadini più deboli, quelli affetti da disabilità. Nel mondo complesso della disabilità, coloro che combattono con lo spettro, sono rappresentati per lo più da individui con una fascia di età che parte dai 2 anni. Piccoli germogli, che già in questa fase di tenera età, combattono la loro grande battaglia. Una battaglia non solo con lo spettro, ma in primis con l’iter diagnostico e l’attesa per l’accesso alle terapie, in quanto i posti disponibili presso le strutture riabilitative, sono pochi, così come sono pochi i terapisti, in particolare i logopedisti. Posso testimoniare direttamente che l’attesa per l’accesso alle terapie per il mio bimbo, sebbene con priorità per l’età, ha dovuto attendere alcuni mesi. Le strutture riabilitative non hanno alcuna responsabilità, fanno moltissimo con le risorse a loro disposizione e con il personale a disposizione da poter destinare. La Regione Abruzzo ha in mano il “jackpot” ovvero le risorse per finanziare le terapie e i vari progetti, uno tra tanti il Progetto Denver. Sino ad ora la Regione non è mai stata troppo tirata nell’erogare i fondi, che però non bastano mai, visto l’aumentare dei pazienti. Il nuovo corso della Regione, il nuovo Consiglio e poi la nuova Giunta hanno la possibilità di fare la differenza, di ascoltare le istanze che vengono dal mondo dello spettro autistico. Possono vincere la grande sfida, far bene in particolare ai teneri germogli che combattono. La maggioranza ha poi nelle proprie file una risorsa in più ovvero il poter contare sulla professionalità e sull’esperienza della dottoressa Nicolettà Verì, Direttrice Sanitaria di un’importante struttura terapeutica. Chi più di lei potrà portare avanti le istanze del mondo della disabilità, vista l’esperienza diretta, con l’esigenza di far quadrare i conti e di far del bene ai propri pazienti? Mi riferisco alla dottoressa Verì per conoscenza diretta del suo ruolo, tuttavia sono certo che il nuovo Consiglio Regionale sarà pronto a fare la sua parte e prendo ad ulteriore esempio tra i banchi di opposizione Marinella Sclocco. Auspico che il Presidente Marsilio ponga attenzione al richiamo di questi suoi corregionali più deboli e delle loro famiglie. L’opposizione, al pari della maggioranza, ha la grande opportunità di poter svolgere il proprio compito in maniera attenta e responsabile, e anche di fare la differenza, collaborando e sostenendo progetti, leggi e provvedimenti, senza osteggiarli per mero ruolo politico. Noi cittadini abbiamo un ruolo ugualmente importante e cioè monitorare le attività dei nuovi amministratori, in modo da poter giudicare in vista della fine del mandato. Possiamo lo stesso essere determinanti, presentando proposte, magari tramite l’associazionismo, uno strumento forte di informazione, sostegno e tutela. In attesa della partenza della nuova Giunta Regionale, il mondo che combatte lo spettro continua a lottare fiducioso, sebbene non sia stato oggetto di “lusinghe elettorali” né di inviti a cene con candidati e nemmeno argomento di comizi. Il mondo della disabilità, non è considerato “influencer”, non partecipa a schermaglie sui social, vi compare solo per rispondere agli insulti dei pentaprofeti. Non potendo “ingannare l’attesa” in altro modo, si continua a lavorare per tirare fuori dal guscio i nostri “teneri germogli” che combattono lo spettro. Dopo questa tappa “istituzionale” il nostro viaggio riparte per affrontare nella prossima tappa una tema specifico. Alla prossima tappa dunque.

Sorpassiamo lo spettro, usciamo dal guscio.

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