Interviste ai costruttori di Montesilvano: Piserchia

Piserchia: “Considero il PRG, ad oggi in vigore, obsoleto”

Abbiamo intervistato il costruttore Piserchia cercando di comprendere quali sono le aspettative tra i costruttori. Emergono dubbi sulla opportunità di costruire ancora con questo invenduto e con questo piano regolatore

di Davide Pietrangelo

In un intervento in sede di consiglio comunale nel corso del dibattito per la modifica del regolamento edilizio per le sottozone B2 il sindaco Maragno affermò essere presenti in città 5.250 appartamenti vuoti e non abitati e per la maggior parte vuoti. Questi potrebbero ospitare fino a 21.000 persone, se li considerassimo occupati da nuclei familiari da 4 persone, ciò significa quasi il 40% di incremento della popolazione residente. Dal suo punto di vista ha senso realizzare nuove costruzioni?

Si parla di B2, dunque zone di completamento. Secondo me non converrebbe costruire ulteriormente ma, anzi, aspettare che si riduca il numero degli appartamenti invenduti.

Il costruito che voi avete realizzato negli ultimi 10 anni in quale aliquota è stato venduto ed è effettivamente occupato come abitazione?

Delle costruzioni che ho effettuato negli ultimi dieci anni ho venduto il 90-95%. Tutti appartamenti vissuti come prima casa; sebbene ci sia una piccola parte di questa percentuale utilizzata come seconda casa.

Ritiene possa essere più sensato recuperare il costruito adeguandolo dal punto di vista della resistenza alle forze sismiche, degli ultimi standard di prestazione energetica e rendendo possibile la connessione digitale delle abitazioni (Internet Of Things)?

Dipende dalla situazione. Penso abbia più senso ristrutturare un edificio che risalga dagli anni Ottanta in poi, rendendolo energeticamente adeguato, rispetto ad uno costruito ancora prima.

Sarebbe decisamente poco conveniente, a livello economico soprattutto, salvare un edificio degli anni Settanta, per esempio, quando converrebbe di più effettuare su questo un lavoro di demoricostruzione per renderlo conforme ai livelli richiesti dalle leggi attuali.

Nella trasformazione del costruito ritiene qualificante sfruttare le regole in essere a Montesilvano che permettono la sostituzione di villette unifamiliari costituite da un seminterrato e un piano abitabile con edifici da sette piani ad una distanza di 10 metri da villette a uno-due piani confinanti?

Considero il PRG, ad oggi in vigore, obsoleto. Secondo la mia opinione, un grande passo sarebbe la sua adeguazione ai livelli di vita odierni, praticando modifiche che portino all’aumento del verde cittadino, allargamento delle strade, e qualsiasi altra innovazione che vada incontro al cittadino del 2019.

L’appeal e il valore sul mercato di queste nuove costruzioni in un contesto sprovvisto degli standard urbanistici minimali (marciapiedi, strade, parcheggi, parchi, scuole, piste ciclabili) è tale da garantire il giusto ritorno dell’investimento?

Sicuramente gli abitanti di Montesilvano sono meno “impressionabili” rispetto ad un ipotetico acquirente esterno alla realtà della cittadina abruzzese. Con questo intendo che l’individuo autoctono è disposto ad accettare la situazione che lo circonda, al contrario, magari, di un ospite della città di Montesilvano che vedrebbe quest’ultima con un occhio più critico.

Ritiene conveniente per gli interessi dei costruttori procedere ad una rivisitazione delle regole per tener conto sia delle legittime aspettative di ritorno degli investimenti degli stessi e delle altrettante legittime aspirazioni a spazi pubblici di qualità dei cittadini?

Certo. Come risposto precedentemente, la modifica del PRG, a favore sia dei costruttori che dei cittadini stessi, credo sia la scelta giusta da fare.

Se ha delle sue convinzioni in merito, cosa e come suggerisce di procedere sull’argomento alla prossima amministrazione che si andrà ad insediare la prossima primavera?

Sebbene possa sembrare ripetitivo, il mio consiglio è, appunto, l’innovazione del Piano Regolatore Generale. Questa strategia potrebbe aiutare la città a trasformarsi in una città che guarda al futuro, in quanto l’idea sarebbe quella di concedere la possibilità di ampliare lo spazio verticalmente, in modo da lasciare maggiore spazio da poter utilizzare come parcheggi, parchi, infrastrutture pubbliche.

Un ulteriore consiglio potrebbe essere quello di concentrarsi di più nel rinnovo della parte litoranea della città, creando qualcosa che renda Montesilvano una città che si proietta in avanti, nel futuro appunto.

 

Leggi anche l’ intervista a Chiavaroli e Pagliaroli per capire il sentiment a Montesilvano :

https://ilsorpassomts.com/2019/04/03/interviste-ai-costruttori-di-montesilvano-chiavaroli/

 

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