Investimenti e manutenzioni, questi sconosciuti

Investimenti e manutenzioni, questi sconosciuti
di Mauro De Flaviis
Editoriale del #sorpassomontesilvano di Settembre 2018

Carissimi lettori, sono a presentarvi il numero di settembre dopo il riposo estivo. Abbiamo avuto difficoltà a effettuare la cernita tra i differenti argomenti, ma ritengo che siamo riusciti a proporvi un numero molto interessante. Mi scuso con i redattori per i quali non siamo stati in grado di trovare spazio.

Purtroppo il nostro litorale ha conosciuto due divieti temporanei di balneazione nell’ultimo mese (10 agosto e 5 settembre), segnale inequivocabile di arrivo in mare di scarichi civili non adeguatamente trattati. Per il dovuto approfondimento vi rimando alle interviste al da poco ex direttore tecnico dell’Arta Giovanni Damiani ( https://ilsorpassomts.com/…/intervista-a-giovanni-damiani-…/ ) e ai gestori di alcuni dei lidi interessati al divieto di agosto. Sarebbe onesto riconoscere necessaria una scrupolosa verifica delle cause che hanno portato gli scarichi in mare, certificati dai campionamenti caratterizzati dai risultati fuori limite e dalle successive analisi che hanno identificato valori non nulli ma inferiori ai limiti. Ciò è accaduto in assenza di piogge, causa prima di arrivo in mare di scarichi non trattati per assenza della doppia e distinta rete di raccolta per le acque nere e bianche. La comunità tutta, se ha davvero interesse a proseguire nel percorso di raggiungimento dell’ambizioso obiettivo della bandiera blu indicato di recente, deve prenderne coscienza e non compiacersi della lunga serie di analisi dell’ARTA con valori inferiori ai limiti. Compreso che scarichi non trattati raggiungono il litorale, dobbiamo lavorare per scoprirli e ricondurli alla rete fognaria. Solo se non nasconderemo la testa sotto la sabbia ciò sarà possibile. Inoltre dobbiamo altresì cristallizzare l’obiettivo nei piani di investimento, anche a lunghissimo termine, di costruzione di una rete di raccolta delle acque bianche indipendente che permetta di evitare il sovraccarico della rete fognante, con conseguente sversamento a mare di acque non bianche, durante gli eventi di pioggia consistente. Ho indicato il lunghissimo termine per non incorrere nella solita contestazione della mancanza delle risorse necessarie. Non dobbiamo infine dimenticare quanto sia importante procedere alla verifica del corretto dimensionamento del depuratore consortile, progettato quando i residenti da servire erano meno. Per completare il ragionamento dobbiamo prendere consapevolezza che gli investimenti e la manutenzione delle reti fognanti e dei relativi strumenti di depurazione sono non più differibili. Abbiamo vissuto gli ultimi anni nell’abitudine della scarsezza di risorse e abbiamo accettato l’annullamento delle normali opere di manutenzione e di investimento necessarie per avere un impatto ambientale accettabile.
L’abitudine a non effettuare con rigore le manutenzioni preventive ordinarie ha fatto assuefare la comunità ad accettare l’idea che sia normale la mancata manutenzione delle strade, l’assenza pulizia dei cavatoni e dei cavedi necessari per lo smaltimento delle acque di pioggia e l’assenza pulizia dei fiumi. Mi si obietterà che non sono disponibili le risorse. Certamente corrisponde al vero, ma qualcuno ha provato a calcolare quanto costa gestire le emergenze per far fronte agli allagamenti o quanto costa alla comunità far fronte alle cause intentate dagli utenti della strada per danneggiamenti subiti? E mi fermo per evitare un noioso elenco degli effetti negativi della mancata effettuazione della manutenzione ordinaria. La comunità ha accettato di sostituire alla manutenzione ordinaria quella straordinaria. Io sono un tecnico e vi assicuro che nei manuali universitari è riportato che in genere i costi della prima, se si calcolano correttamente gli impatti della mancata manutenzione preventiva, equivalgono quelli della seconda. La non trascurabile differenza è che quando si arriva alla necessaria e indifferibile manutenzione straordinaria si appalesino anche i danni. Manutenzione ordinaria significa evitare i danni a cose, persone e ambiente.

Vi segnalo l’articolo del collega Fabio Camplone a proposito dell’argomento sui terribili fatti di Genova e Bologna che hanno segnato l’estate che va terminando. Di nuovo la manutenzione di strutture e dispositivi al centro del ragionamento.

Il secondo tema approfondito è quello della sicurezza stradale attraverso le interviste del Comandante della Polizia Municipale e l’assessore di riferimento Valter Cozzi. Abbiamo tentato di comprendere se il piano di installazione dei dispositivi di controllo automatici sui semafori di via Adige, via Vestina e via Chiarini saranno seguiti da altri impianti e quale destinazione abbiano i proventi delle multe. Personalmente non sono contrario alla installazione di questi sistemi di controllo perché ho visto innumerevoli volte violazioni evidenti, anche con questi sistemi funzionanti. Vero è che quando ci si approccia al passaggio nei pressi dei semafori dove sono installati questi sistemi, si ha un aumento della tensione accompagnata da una fastidiosa ansia, e per evitarla si tenta naturalmente di modificare il percorso. Comunque è interessante aver appreso che non sono previste ulteriori installazioni e che metà dei proventi delle multe dell’anno scorso è stata destinata al Comando della Polizia per migliorare la sicurezza delle strade. Il Comandante ha chiaramente identificato la necessità di incrementare il numero degli agenti, oggi in numero pari alla metà dell’organico di riferimento, al fine di permettere una maggiore presenza sulle strade a garantire il rispetto delle regole.

Concludendo vi segnalo l’intervista a Mattia Russel Pantalone, il ricercatore teatino che presso il Karolinka Institutet di Stoccolma ha isolato insieme al suo gruppo di lavoro il virus che gioca un ruolo fondamentale nell’insorgenza del paraganglioma, raro tumore neuroendocrino.

Come ultima segnalazione vi indico l’organizzazione di un corso per apprendere come disostruire le vie respiratorie dei bambini presso il modulo 1 P, c/o Centro Residenziale Polifunzionale in via Cavallotti 8, il 12 ottobre alle 16:00 nella sede di #seguilapecora e iovernicio. Per iscrizioni 327.0630073.

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