Divieto di balneazione: Cosa dicono i balneatori?

Divieto di balneazione: Cosa dicono i balneatori?

 

di Davide Pietrangelo

 

Abbiamo sentito alcuni balneatori del tratto di costa tra via Ungheria e via Trentino, i soggetti ovviamente più coinvolti dall’ordinanza di divieto di balneazione di Agosto 2018. Abbiamo cercato di capire come hanno recepito e vissuto l’ordinanza, che disagi o danni hanno subito e se hanno notato qualcosa di anomalo o se sanno comunque spiegare il perché delle analisi fuori limite e cosa farebbero per superare il danno di immagine.

 

Vincenzo Tabilio di Hotel Sole, lo stabilimento al ‘confine sud’ della zona interessata non ha notato nulla di strano o diverso l’ 8 Agosto, il giorno del prelievo, e nei giorni successivi, interessati dal divieto. Non si spiega perché il punto di prelievo all’altezza di via Leopardi, abbia fatto riscontrare problemi per la prima volta. Ritiene che purtroppo ci sia stato un danno di immagine difficile da recuperare.

 

Ha molto da dire Nino Padovano, di Gente di Mare. Anche lui non ha notato nulla di strano nel mare in quelle giornate. Considerando che non ci sono state piogge, e dunque scarichi in mare a esse correlate, immagina che ci sia stato qualche sversamento da parte di privati. Nino contesta fortemente le modalità con cui si fanno i prelievi e partono i divieti. Ritiene normale che possano riscontrarsi anomalie nei punti scelti dall’Arta, perché come in una piscina lo sporco si avvicina ai bordi, nel mare lo sporco si avvicina alla riva. Ritiene assurdo che scatti il divieto automaticamente, e che debba partire dopo una valutazione più umana, ad esempio solo dopo un superamento dei valori limite che si protrae per più giorni e/o in più punti. Ritiene anche triste che i balneatori debbano vedere nel comune una minaccia per la loro attività.

 

La prende con più filosofia Marco di Copacabana. Sostiene di non aver riscontrato grossi problemi né paure e allarmismo tra i suoi bagnanti. Vorrebbe però che si risolvessero i problemi alla radice, agendo su depuratore, collettore e scarichi abusivi, non in estate, ma in inverno.

 

Molto amareggiato è Luca Ciaramellano dello storico stabilimento Bagni Luca. Luca guarda lo stato di salute dell’acqua dalla vivacità, dai pesci, dalle meduse e sostiene, da padre di famiglia, di essere il primo che nel momento in cui nota qualcosa che non va sconsiglia l’ingresso in acqua. Luca è molto rammaricato per aver visto radiomare, tg regionali, siti parlare del divieto di balneazione ed è convinto che ora dovranno scorrere anni prima che la brutta nominata passi. Nel suo stabilimento ha visto molte disdette e rinunce, anche da parte di clienti storici, e che ha passato per la prima volta in assoluto, la settimana di Ferragosto con gli ombrelloni sfitti. Provoca: “Se il Comune avesse ritenuto il mare veramente pericoloso avrebbe impedito l’accesso anche con l’esercito e non si sarebbe limitato a dare qualche semplice annuncio. Così facendo non ha né impedito che le persone si facessero il bagno, né ha risparmiato i danni di immagine”.

per approfondire https://ilsorpassomts.com/2018/09/19/intervista-a-giovanni-damiani-arta/

 

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