DAL SEGNO AL SOGNO MOSTRA DI BERARDI IN CATALOGNA

DAL SEGNO AL SOGNO MOSTRA DI BERARDI IN CATALOGNA

di Marco Tabellione

Artista dallo stile multiforme, capace di spaziare dell’astrattismo all’impressionismo, ma sempre con un’attenzione vibrante al colore, che nei dipinti si traduce in una chiara visione positiva e ottimistica della vita.

Gino Berardi pittore di Montesilvano, continua a mietere riconoscimenti anche a livello internazionale. Un’altra importante mostra dell’artista fuori dall’Italia, dopo quella di Rochester (a New York), Londra, Parigi, isole Barbados, Berlino e Svizzera, si è tenuta questa volta presso la boutique Gallery a Girona, splendida città della Catalogna nei pressi di Barcellona. L’esposizione, inaugurata il 12 maggio scorso alla presenza di un folto pubblico, si è svolta in occasione del festival del fiore che ogni anno richiama migliaia di visitatori da tutta la Spagna e non solo.
“La mostra” commenta lo stesso artista Berardi “è stata fortemente voluta da un mio ex alunno, Alessio Corsaro, abruzzese, oggi stimatissimo imprenditore che vive da molti anni da quelle parti ed è proprietario della catena Corsaro, impegnata nel campo ristorativo e che quest’anno festeggia i dieci anni di attività. Alessio ha pensato bene di festeggiare il decennale anche con una mostra di un artista abruzzese come lui, scegliendo le mie opere”. Venticinque erano le opere in mostra, una parte risalenti al primo periodo di Berardi, quello più influenzato dall’impressionismo, e una parte legata a quelle più recenti, influenzate dall’astratto informale. Numerose poi quelle dedicate al tema del cocktail, tele sulle quali non manca mai il gallo, perché, come lo stesso artista spiega, cocktail in origine significava proprio “coda di gallo”.


Infatti l’uso del gallo nei dipinti di Berardi , che può ricordare i celebri galli di Chagall, hanno invece un’origine diversa, si rifanno all’etimologia della parola “cocktail”, che vuol dire “coda di gallo”, e che per la prima volta fu preparato dopo un combattimento di galli, come ricorda lo stesso pittore. “La mostra a Girona” aggiunge poi Berardi “è stata visitata dal sindaco della città e anche dall’assessore alla cultura, e nel catalogo di presentazione, tutto scritto rigorosamente in lingua catalana, era presente anche uno stralcio critico di Paolo Levi”. Inoltre va ricordato il quadro donato dallo stesso Berardi al museo di Girona, una donazione che dimostra il grande impegno del pittore abruzzese anche sul versante della democratizzazione dell’arte. Infatti oltre all’aspetto artistico, l’opera di Berardi ha anche una valenza più ampiamente culturale.
“Della mia arte” spiega a proposito Berardi “sottolineo spesso il lato esclusivamente culturale, e in questi ultimi anni sto elargendo le mie opere in tanti musei italiani ed esteri e anche presso strutture private, questo affinché le mie tele possano essere osservate da tutti”. E a tal proposito ricorda l’ultima opera donata al museo d’Arte On di Castel di Lama. “Un’opera” sottolinea il pittore “dedicata al mio caro amico maestro Vittorio Amadio”. Prossimamente, infine, Berardi donerà al comune di Montesilvano un’opera su Dean Martin, che andrà a far parte del nascente museo dedicato al celebre attore e cantante di origini montesilvanesi. Insomma un pittore, Berardi, un artista impegnato a tutto campo, nel tentativo di stimolare la diffusione della propria arte, e dell’arte in generale come strumento culturale e di civiltà. Non per niente Gino Berardi si è impegnato più volte, sempre a titolo gratuito, ad organizzare momenti di pittura. Va ricordato l’evento “Pittura sotto le stelle” organizzato nell’ambito del programma estivo del comune di Montesilvano, oppure le numerose collaborazioni che l’artista vanta con le scuole, sempre con l’intento principale di divulgare e parlare di Arte nelle scuole, per stimolare la partecipazione diretta degli allievi.

Per conoscere più a fondo l’opera di Gino Berardi è a disposizione anche un catalogo dal titolo “Memoria… segni e sogni” curato da Loredana Finicelli, che riassume il lungo percorso compiuto dal pittore dall’impressionismo all’astrattismo, sempre avendo come punto di riferimento l’esaltazione dei colori, una nota vitalistica che rispecchia tra l’altro in pieno il carattere di un artista che è sicuramente uno dei vanti di Montesilvano e non solo.

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