Progetto per l’istituzione del Parco artistico culturale del “Cenacolo di Francavilla”

Docenti: Angelo Pompei – Paolo De Carolis –Marco Della Valle – Classi V A Tur. – V B Tur.

Pubblichiamo la quinta parte della proposta dell’Istituto “Alessandrini” per un progetto di alternanza scuola lavoro con lo scopo di istituire un parco artistico culturale del “Cenacolo di Francavilla”. Di seguito le schede dei fondatori.

(.. segue dal numero di aprile 2018)

Paolo De Cecco

Paolo De Cecco, oltre ad essere musicista e pittore, nel 1880 fu uno dei fondatori, insieme con d’Annunzio, Tosti, Michetti e Barbella del famoso “Cenacolo michettiano”. Durante la cattedra di disegno nell’Istituto Tecnico di Città Sant’Angelo coltivava l’attività pittorica partecipando a varie mostre nelle città di Barcellona, Amsterdam, Milano, Torino, Venezia, Roma e Napoli, conseguendo dovunque un notevole successo. Oltre ai paesaggi, Paolo De Cecco dipinse anche intensi ritratti di una straordinaria sensibilità che raffigurano Aurelia Terzini, la madre di Francesco Paolo Michetti, la giovane amatissima moglie Margherita e altri personaggi del suo tempo tra cui Matilde Serao.

 

Edoardo Scarfoglio

Edoardo Scarfoglio fu poeta, giornalista e scrittore italiano. Nel 1878 pubblicò il primo articolo (“Gli atomi”) sulla rivista sarda “Vita di pensiero”, nel quale esponeva il piano programmatico che poi seguì per tutta la sua vita. Presso il giornale incontrò Gabriele d’Annunzio, che aveva conosciuto giovanissimo a Francavilla. Il giornale era anche un cenacolo del nuovo giornalismo e della nuova letteratura italiana e un salotto letterario da cui passavano i più importanti personaggi.

 

 

Antonio De Nino

Nacque a Pratola Peligna, in provincia dell’Aquila e si occupò, nei suoi studi e nelle sue opere, con passione ed interesse degli usi e dei costumi della sua gente. Collaborò con Gabriele d’Annunzio alla stesura di alcune tragedie, nella parte riguardante la ricerca delle fonti e dei contesti storico-culturali, delle tradizioni e del retaggio abruzzese, ove collocare lo svolgimento delle scene.

Come ispettore della provincia dell’Aquila, esplorò la necropoli di Alfedena, effettuò ricerche nella valle dell’Alento, e nel territorio di San Benedetto in Perillis.

 

 

 

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