La natura va osservata e poi rispettata: la spiaggia sommersa

La natura va osservata e poi rispettata

di Franco Vitileia

Siamo alla seconda puntata delle di considerazioni su come funziona il sistema mare spiaggia.

Dalla linea dei frangenti fino a riva si ha quindi, almeno negli strati superiori, un reale spostamento dell’acqua verso costa che diventa imponente durante le forti mareggiate invernali.

Per bilanciare quest’acqua, che tenderebbe ad accumularsi sui fondali minori, altra acqua sul fondo dalla zona più vicina alla battigia si porta verso il largo trasportando con sé una grande quantità di sabbia.

Nella fascia dei frangenti il movimento tende ad annullarsi e la sabbia fin qui trasportata viene abbandonata sul fondo dando luogo a un cordone sommerso longitudinale alla costa (la barra). Durante le mareggiate più forti si possono osservare più linee di frangenti al di sotto delle quali è possibile ora immaginare la presenza di barre che, formando un brusco scalino sul profilo sommerso della spiaggia, impongono a un gran numero di onde di frangere proprio in quel punto, innescando fra l’altro un processo di autoalimentazione delle barre stesse.

Le barre costituiscono anche una difesa della spiaggia contro le onde più forti: l’energia che queste trasportano, e che attaccherebbe violentemente la riva, viene filtrata dalle barre e dispersa su un tratto di fondo maggiore. Le maggiori agitazioni ondose, caratterizzate da valori elevati di H (altezza della cresta dell’onda), sono associate al transito di perturbazioni cicloniche che dominano nell’area mediterranea tra l’autunno e la primavera. Con il ritorno della bella stagione le onde diventano più appiattite, non frangono che in prossimità della riva e possono riportare verso costa quei materiali che nel periodo invernale se ne erano allontanati. Le barre iniziano infatti il loro movimento verso riva e spesso è possibile vederle emergere in prossimità della battigia dalla quale sono separate da uno stretto canale che piano piano si riempie con la sabbia che le onde prelevano dalla cresta della barra. Vi è così una differenza sostanziale tra il profilo di una spiaggia in inverno e in estate: in inverno la parte emersa è stretta poiché parte della sabbia si è trasferita sotto forma di barre nei fondali antistanti; in estate la spiaggia emersa è più larga, la battigia è più ripida e al largo vi sono poche o piccolissime barre.

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