Salvini a Silvi

Salvini a Silvi

Lunedì 16 luglio il vicepremier Matteo Salvini ha presenziato alla manifestazione organizzata per festeggiare l’insediamento del primo sindaco leghista d’Abruzzo, Andrea Sardella a Silvi Marina. Il leader leghista è stato osannato da un bagno di folla che gli ha tributato gli onori del politico del momento. È emerso dal comizio prepotente il tema della chiusura delle frontiere agli immigrati che ha infervorato la piazza.

Salvini ha anticipato i suoi progetti allungando lo sguardo verso la prossima tornata elettorale. «Non escludo l’accordo con i 5 Stelle alle regionali d’Abruzzo e al momento non abbiamo preclusioni sul nome del prossimo governatore e abbiamo l’obiettivo di portare la Lega a essere il primo partito».

Alla nostra domanda rispetto a come il movimento leghista faccia selezione alle copiose richieste di salire sul carro del vincitore da parte dei politici locali la risposta è stata chiara: «Quello che ci interessa è definire bene il programma, poi penseremo alle persone».

Atteso in piazza da migliaia di sostenitori, e sorvegliato da una scorta imponente, Salvini dopo la conferenza stampa in Comune e un incontro con i consiglieri comunali nella scuola attigua, è stato accolto come una star. Il primo saluto sul palco in piazza è stato al primo cittadino Andrea al quale ha rivolto il pensiero che segue: «A Scordella ho poco da consigliare, ha il piacere di amministrare uno splendido paese e se avrà bisogno gli darò un aiuto sul versante sicurezza».

In prima fila ai piedi del palco un anziano alza un cartello: «Sei amico di tutti gli Italiani grazie di esserci Ministro», che identifica al meglio il caloroso sostegno della piazza. E il vicepremier a gran voce ricambia il calore della piazza affermando: «Il risultato che abbiamo ottenuto in Abruzzo, ci ha dato una energia incredibile, ora bisogna mandare a casa chi non vuole fare nulla, e il riferimento alla Regione Abruzzo è voluto. All’estero finalmente ci dicono che in Italia c’è un governo». Sul tema migranti fa infervorare gli astanti: «Ora voglio difendere i confini, i barconi vadano da un’altra parte, i nostri migranti non stanno bene neanche in albergo, addirittura dicono di scappare dalla guerra e poi bloccano le strade perché non funziona Sky nelle stanze ove vengono ospitati. Siamo alla follia e tutto questo finirà. Controlleremo i bilanci anche delle cooperative che fanno servizio. In Italia abbiamo 5 milioni di poveri e 5 miliardi che diamo ai migranti, queste risorse le dirotteremo sugli italiani indigenti».

Salvini si è dimostrato infine sempre più abile nel far presa sui partecipanti con le seguenti affermazioni: «No all’utero in affitto, sì al presepe e al crocifisso nelle scuole, via i mafiosi che metteremo sulle barche verso una destinazione nulla, sì alla legittima difesa e al servizio civile e militare per i giovani, via la legge Fornero, non possono essere gli immigrati a pagarci la pensione, è un sistema sbagliato. Offriamo un’idea di Silvi, di Abruzzo, di Italia ai cittadini fondata sul diritto al lavoro, alle pensioni, alla salute, alla sicurezza. Contiamo di chiudere le commissioni vacanti nei prossimi giorni, così che gli abruzzesi possano avere un governatore a tempo pieno prima possibile».

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