L’editoriale La campagna elettorale!

 

di Mauro De Flaviis

Carissimi lettori, sono a presentarvi il numero di febbraio a pochi giorni dal rinnovo del Parlamento. Stiamo vivendo una campagna elettorale anonima, probabilmente in tono minore a causa della mancanza del voto di preferenza, con candidati in liste sapientemente costruite con un mix di candidati locali e nazionali e finalmente con una corposa presenza di candidate femminili a causa dell’obbligo di alternanza di genere.

I candidati e i partiti sono attivissimi sui social network rilanciando attraverso lo strumento della condivisione i post dei leader del partito di appartenenza, probabilmente senza rendersi conto di costringere gli amici, in quanto amici probabilmente loro sostenitori, a vedere sulle proprie bacheche più e più volte lo stesso contenuto. Sinceramente ho nostalgia delle passate campagne elettorali con veri confronti tra i candidati, dove era possibile mettere alla prova quanto meno la capacità oratoria e quella di reagire agli attacchi dialettici degli avversari in tempo reale. Forse ciò accade nei talk show televisivi, ma per fortuna ho deciso alcuni anni fa di smettere di assumere la mia dose giornaliera di TV eliminando completamente la dipendenza dalle immagini televisive. L’ho fatto per due motivi: il primo evitare i notiziari infarciti di cronaca e brutte news ai miei figli, affinché non credano il mondo sia costituito prevalentemente di omicidi, stupratori e immigrati brutti e cattivi; la seconda perché non gradisco essere il terminale di un flusso di informazioni scelto da altri e perché preferisco scegliere io le fonti e che materiale visionare. Chiaramente questa scelta mi ha permesso di evitare di costruire falsi modelli per i bambini, ma mi ha isolato dal mainstream televisivo. È comunque inimmaginabile, per chi non prova l’eliminazione della visione della TV, comprendere quanto dia soddisfazione non aver assistito a nemmeno un minuto di Sanremo e non averne sentito il bisogno.

Localmente l’unico a rompere lo schema della campagna elettorale virtuale appare essere l’onnipresente governatore D’Alfonso, addirittura presente per due sabati consecutivi a Montesilvano durante il mercato nei pressi di palazzo Baldoni. Il Governatore promette di tutto a tutti e lo fa in tutte le occasioni ciò sia possibile, come Freccia ha cristallizzato, nello scorso numero, al Liceo D’Ascanio. Siamo spiacenti la comunità del Liceo non abbia gradito il nostro mettere in luce l’anomalia della promessa del finanziamento per la palestra, come fatto in altre decine e decine di occasioni ad istituzioni locali negli ultimi mesi da parte di un Governatore lanciato a folle velocità verso il Senato della Repubblica. Nel corso della giornata, coincidente con l’open day del Liceo (21.01.18), di presentazione del progetto della palestra, realizzato dai docenti del Liceo e finanziato grazie all’intervento risolutore del Governatore, abbiamo appreso dalla sua voce che le risorse del finanziamento erano già nelle disponibilità della Provincia di Pescara, ente appaltante e proprietario dell’immobile che ospita il Liceo D’Ascanio. La lettera del Ministro Lotti del 27 dicembre 2017, pubblicata sul sito web del Liceo, afferma che nella seduta del 22 dicembre il CIPE ha approvato il finanziamento del progetto della palestra per 1.400.000 €, in attesa del vaglio della corte dei Conti e di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Ad oggi, 20.02.18, le 46 delibere del CIPE del 22.12.17, come da immagine riportata a lato e reperibile sul sito web del dipartimento della programmazione e il coordinamento della politica economica, sono al vaglio del Ragioniere Generale dello Stato o in sottoscrizione, ma nessuno di essi è alla Corte dei Conti. Da notare che le delibere di luglio e agosto 2017, sono alla Corte dei Conti, ma non in Gazzetta Ufficiale. È evidente le risorse non possono essere ad oggi nella disponibilità della Provincia. Ciò conferma il Governatore stia strumentalizzando a fini elettoralistici tutte le occasioni si presentano.

Poiché abbiamo a cuore l’istituzione culturale più importante della nostra città, rimaniamo convinti la scelta di non utilizzare il progetto integrale esecutivo del Liceo nelle mani della Provincia, magari rivedendolo alla luce delle variate esigenze, invece di realizzare un progetto ex-novo per la palestra, sia stata una scelta improvvida da parte della Provincia, del Governatore e in ultimo del Liceo. Quel progetto originario rappresenta il sogno di una scuola di elevatissima qualità e non utilizzarlo, ripeto magari stralciandone un secondo lotto con la sola palestra, significa accantonarlo definitivamente e mortificare le richieste e le lotte di migliaia di alunni e docenti, che hanno conosciuto, come il sottoscritto, il disagio di frequentare il Liceo in locali originariamente destinati a garage. Si preferisce l’uovo domani e non la gallina dopodomani.

Siamo mortificati nel sentire la comunità liceale ostile alla nostra percezione, ma non possiamo non affermare quanto ci appare evidente. Rimandiamo al mittente la critica di chi ci addita come distruttori del sogno della palestra. Lo ripetiamo di nuovo, siamo felicissimi il Governatore sia stato in grado di far ottenere il finanziamento, non gradiamo le strumentalizzazioni e l’abbandono del progetto originario.

Abbiamo voluto far descrivere al preside Sofi la storia del Liceo a Montesilvano e nel presente numero vi presentiamo la prima puntata, ringraziandolo della disponibilità.

Il tema in primo piano è l’azzardo. Montesilvano è la prima città d’Abruzzo per volume di affari del comparto, 2.670 € a testa per le giocate complessive, per un totale di 144 milioni di €, di cui 1.378 € a testa per le slot e videolottery. Vi proponiamo diversi approfondimenti, compresa una intervista al Dr. Moreno di Pietrantonio, responsabile del servizio gioco d’azzardo patologico del Serd della Asl di Pescara e, tra gli altri, un approfondimento di natura statistica. La così alta diffusione dell’azzardo è un chiaro segnale di disagio, in quanto il ricorso sistematico al tentativo di ottenere il colpo di fortuna è in genere frequente quando si è in difficoltà.

Vi raccomandiamo la lettura dell’intervista al sindaco Maragno relativa alla istituzione di un tavolo di lavoro tra i comuni di Pescara, Montesilvano, Francavilla, Città Sant’Angelo, San Giovanni Teatino e Spoltore che sfocerà a breve in una convenzione per contrastare la scarsa qualità dell’aria nell’aggregato urbano. Se la accelerata preelettorale del Governatore sul tema della Nuova Pescara ha finalmente spinto i Sindaci a cercare un coordinamento efficace sul tema della mobilità sostenibile, ben venga la poderosa spallata. Abbiamo cercato di comprendere dal Sindaco a che punto siamo e quali prospettive possa avere questa convenzione. Sullo stesso tema trattato dall’intervista vi raccomandiamo il punto di vista dell’architetto Di Giampietro, come sempre fucina di proposte sul tema.

Vi ringrazio per la vicinanza e per l’affetto che ci dimostrate quotidianamente.

A presto!

 

Un politico pensa alle prossime elezioni, un uomo di stato alle prossime generazioni (James Freeman Clarke)

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