W la scuola, non le strumentalizzazioni!

L’editoriale

di Mauro De Flaviis

Eccoci nel nuovo anno e non con poco imbarazzo a scegliere il tema da evidenziare in apertura. Siamo a ridosso della presentazione delle liste per le prossime politiche e buona parte dell’interesse del paese è focalizzato sulla campagna elettorale già in essere anche se non formalmente partita. Rinnoveremo il 4 marzo 2018 Camera e Senato votando con una nuova legge elettorale, voluta dal parlamento uscente per cercare di frenare l’ascesa di chi può mettere in discussione l’equilibrio tra le parti in essere da oltre un ventennio. Vi abbiamo preparato delle schede per aiutarvi a comprendere quali sono i collegi abruzzesi, quali i tempi che scandiranno le prossime settimane e come si voterà.

Lo sapete che non potremo scegliere il candidato, ma che la scelta sarà già stata effettuata dalla lista che sceglierete? In sostanza non esistono le preferenze, saremo di fronte a liste bloccate. E non potremo scegliere una lista nel collegio uninominale e una differente nel collegio plurinominale, e ciò in entrambi i rami del Parlamento. In pratica se uno dei due candidati scelti nei due collegi, uninominale e plurinominale, non ci piacerà non potremo sceglierne solo uno utilizzando il voto disgiunto, ma dovremo accettare obtorto collo anche l’altro. Rimaniamo in attesa di conoscere i candidati che saranno scelti dalle liste nei nostri collegi e ve li presenteremo con il prossimo numero.

Continuiamo a ripetere da tre anni che il nostro obiettivo è la crescita culturale della nostra comunità, affinché si possa trasformare l’enorme potenziale della nostra terra in effettiva crescita del prodotto interno (beni e servizi). Abbiamo estremamente bisogno di giovani leve con elevate competenze e non condizionate dall’obbedienza a schemi e potentati che non hanno permesso, ad oggi, lo sviluppo armonico della città. Abbiamo tutti negli occhi le brutture urbanistiche create nel passato e quelle recenti, mentre è incredibile continuare a osservare il perpetrarsi di sostituzioni edilizie di abitazioni a 1-2 piani con palazzine di 6-7 piani, in quartieri con reticoli viari completamente privi di marciapiedi, parcheggi e servizi inderogabili, come la raccolta delle acque piovane distinta dalla raccolta delle acque nere.

Come uscirne? Sarà possibile solo se le nuove generazioni avranno l’opportunità di comprendere quanto sia importante la qualità della vita nella nostra città e se riceveranno in dote forti competenze che permetteranno loro di emanciparsi dagli attuali schemi di governo del territorio, volti unicamente a massimizzare i metri cubi su metro quadro in una spirale perversa di impoverimento. E chi potrà farlo se non una scuola forte ed indipendente, capace di essere centro di eccellenza culturale attrattiva per tutti i giovani del nord pescarese?

Questo ruolo può essere svolto dai nostri IIS Alessandrini e Liceo Corradino D’Ascanio in costante crescita da quando si è trasferito nella attuale sede. Oggi la popolazione studentesca del Liceo è quasi prossima alle 1.000 unità e punta a raggiungere i 1.400 alunni. Ciò proporzionalmente ai circa 55.000 abitanti di Montesilvano e al bacino di utenza del Tavo fino a Loreto Aprutino e considerando che Pescara, con circa 121.000 abitanti, ha due Licei scientifici da circa 1.500 studenti l’uno. Oggi il nostro Liceo ha quasi saturato gli spazi a sua disposizione e dovrà utilizzare al più presto gli spazi al secondo piano, finora utilizzati parzialmente. La comunità deve mettere in condizione il Liceo di avere strutture capaci per essere centro di eccellenza formativa e polo culturale aperto alla città, per esempio condividendo gli spazi per gestire congiuntamente una biblioteca degna di una città di 55.000 abitanti.

Come saprete, a causa del grande battage mediatico generato dalle imminenti elezioni, il governatore D’Alfonso ha assicurato di aver fatto stanziare al CIPE 1,4 milioni di € per la realizzazione della palestra, dopo essersi reso conto, nel corso di una visita al Liceo effettuata a novembre 2017, della necessità della stessa. Se davvero il Governatore si è reso conto solo ora di questa necessità, sorge il sospetto che le richieste della dirigente Natalina Ciacio effettuate ripetutamente al presidente della Provincia Di Marco, proprietaria dell’immobile, come desumibile dalle parole dello stesso Di Marco in un incontro tenutosi domenica 21 gennaio 2018, siano cadute nel vuoto, in quanto non trasmesse al Governatore che sarebbe potuto intervenire prima, e non solo in imminenza delle elezioni, evitando la lunga attesa fin dall’inaugurazione dell’edificio, avvenuta nell’anno scolastico 2012/2013.

Nell’incontro summenzionato abbiamo visionato il progetto realizzato dagli stessi docenti del Liceo, come da richiesta del Governatore. Siamo felicissimi per questa notizia che permetterà di aggiungere un tassello al puzzle incompleto del progetto iniziale della scuola. Il Liceo, per come lo vediamo oggi, è la realizzazione di una prima tranche del progetto originario che prevedeva anche una quarta ala per gli uffici e la biblioteca, un auditorium e una mensa, una palestra al coperto oltre ad una pista di atletica. Il progetto esecutivo generale, adottato dalla determina 4494 del 15/07/2003 della Provincia di Pescara, prevedeva un importo di complessivo di 11.878.508, 68 euro, di questo è stato realizzato il 1° stralcio funzionale nel 2011-2012 per 6.771.643,41 euro.

La rapidissima accelerazione al procedimento di ricerca fondi per la costruzione della palestra, tutta attribuibile al vulcanico Governatore candidato in pectore al Senato della Repubblica, è correlata alla richiesta della progettazione sussidiaria della palestra effettuata al Consiglio di Istituto. Quest’ultimo ha raccolto la richiesta elaborando un progetto utilizzato a sua volta per la richiesta del finanziamento.

Ripeto di nuovo, SIAMO FELICISSIMI CHE SI SIANO OTTENUTI I FINANZIAMENTI PER LA COSTRUZIONE DELLA PALESTRA, ma riteniamo sarebbe stato probabilmente meglio recuperare il progetto originario e adeguarlo alle mutate esigenze e regolamentazioni, se e dove necessario. Ciò perché realizzando un nuovo progetto si abbandona implicitamente il progetto originario generale caratterizzato da una indubbia qualità, valutabile da chi oggi vive il Liceo e magnificata dal Governatore nell’incontro del 21 gennaio 2018 stesso. Inoltre ritengo che la procedura utilizzata veicoli un terribile messaggio agli studenti del Liceo ai quali viene fatto comprendere come sia inutile impegnarsi per accaparrarsi competenze e puntare ad esempio alla libera professione di progettista. A che pro impegnarsi se poi la professionalità non verrà remunerata nemmeno dall’ente pubblico che oggi non remunera i progettisti con la richiesta di sussidiarietà ai docenti? Il team di progettazione scolastica non firmerà il progetto esecutivo lasciando alla Provincia l’onere della firma e della relativa presa in carico della responsabilità conseguente, da ingegnere non riesco a mettermi nei panni di chi dovrà far propria la progettazione assumendosene la responsabilità. Sono abituato a far coincidere forma e sostanza e qualcosa non mi quadra. In ultimo e senza voler contestare la qualità della progettazione realizzata dal team coordinato dal prof. Carletti, siamo certi che la procedura utilizzata consenta in generale il reperimento delle migliori competenze sulla piazza per ottenere la migliore qualità progettuale?

Solo a titolo di cronaca, e per quanto possa valere, a margine della presentazione del progetto ho personalmente chiesto al Governatore se si può impegnare a trovare le risorse per completare il Liceo ed ho ricevuto assicurazione sull’impegno a operare in tal senso.

Infine, soddisfatti per il concreto passo in avanti effettuato per il completamento del Liceo, vorremmo solo poter affermare la nostra scuola è ricca di competenze e passione in tutte le sue componenti e per questo crediamo che essa sia la fucina dei prossimi illuminati amministratori della nostra comunità.

 

Un politico pensa alle prossime elezioni, un uomo di stato alle prossime generazioni (James Freeman Clarke)

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