La proposta: come rendere l’Abruzzo usufruibile per i turisti…

La proposta: come rendere l’Abruzzo usufruibile per i turisti…

di Carmen Passariello

Obiettivo esaltare l’abruzzesità e realizzare marketing turistico… come attirare turisti giapponesi? I giapponesi sono dappertutto, amano l’Italia, la sua gastronomia, la moda, l’arte, i paesaggi e tanto altro. Il giapponese è un turista colto e alto spendente, come viene classificato nella disciplina del marketing turistico.

Perché in Abruzzo non si vedono turisti giapponesi!? Semplicissimo, non dipende dai giapponesi, dipende dalla nostra incapacità a evolverci. Nella gestione del marketing territoriale bisogna fare un salto quantico, non si possono attendere 60 anni per raggiungere il loro livello di competenze. La Regione Abruzzo dovrebbe fare dei gemellaggi con le università estere e formare le risorse umane competenti nel settore del turismo per eguagliare le loro competenze. Si deve innalzare il livello culturale delle persone, esaltare l’abruzzesità (arte, gastronomia, artigianato, ecc.) e trasformare il territorio. Atteso che Montesilvano si vuole specializzare nel segmento del turismo famigliare, è bene ad esempio tendi a trasformarsi in una specie di Walt Disney abruzzese con personaggi tipici abruzzesi. A solo titolo di esempio, posso proporre al posto di Topolino, il guerriero di Capestrano, al posto di Minnie la massaia, al posto di Pluto l’orso marsicano, al posto di Paperino il nostro Ennio Flaiano, al posto di Pippo il nostro Gabriele d’Annunzio. Il tutto accompagnato da ristoranti specializzati nella preparazione de li bummalitt, la mascotte appena ideata degli albergatori.

Evitiamo di disperdere la buona idea del 2017 del lancio della mascotte e lavoriamoci su indefinitamente ed evitiamo di farla essere un episodio fine a se stesso.

Inoltre la comunità dovrebbe fare in modo che i mercatini siano realizzati esclusivamente con prodotti tipici dop e doc abruzzesi!!!! Artigianato tipico, vini, prodotti dell’agricoltura e della pastorizia, tessuti, ceramiche, … e non l’aspiratrice o l’orologio cinese, l’artigianato senegalese e la bigiotteria indiana. Questi sono materiali da commercializzare in mercatini rionali, non turistici perché non rappresentano un’attrazione abruzzese in sé. Il turista vuole il tipico, il folkloristico, il tradizionale. Dobbiamo essere bravi a vendere l’abruzzesità e rendere l’Abruzzo usufruibile! Dobbiamo imparare a proporre il pacchetto dove concentrare in una settimana tutta un’esperienza multisensoriale e culturale, dove giochi un ruolo determinante l’intelletto. Il risultato deve essere d’impatto e marchiare indelebilmente il cuore e la mente del turista e del visitatore… . Tutto in una settimana!!!! Il turista non ha tempo né amici né conoscenti per girare e conoscere le particolarità dell’Abruzzo. Dobbiamo farlo arrivare attraverso i servizi: trasporti adatti, eventi, informazione, ecc.

È possibile e si può fare, visto che molti altri territori lo hanno fatto senza possedere tutte le miniere culturali, enogastronomiche e ambientali disponibili.

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