Maragno: ”Mandato a legale per ricorso al TAR“

Maragno: ”Mandato a legale per ricorso al TAR“

di Davide Pietrangelo

Abbiamo intervistato il Sindaco di Montesilvano sul tema della deposizione delle sabbie emergenti dal dragaggio del porto di Ortona nel sito identificato come ABR01D insistente al largo a oltre 6 km dalla costa di Montesilvano. Il Sindaco, insieme ai colleghi di Città Sant’Angelo e Pineto, si è pubblicamente espresso contro la decisione del Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione d’Impatto ambientale che ha escluso la assoggettabilità del progetto di dragaggio al processo di Valutazione di Impatto Ambientale o alla Valutazione di Incidenza Ambientale. Emerge una decisa presa di posizione contraria alla decisione del comitato, anche se non sono state presentate osservazioni contrarie nei termini previsti dalla procedura, e la richiesta all’ufficio legale di verificare la percorribilità del ricorso al TAR

D. Lei sa qual è la motivazione che spinge il Comune di Ortona a procedere al dragaggio del porto?

R. Non entro nel merito delle motivazioni che spingono il Comune di Ortona ad avviare le operazioni di dragaggio. Ciò che mi preme è che tale iniziativa non abbia ripercussioni negative sul territorio che amministro. Non è pensabile, né accettabile, che il tentativo di risolvere i problemi di un Comune produca conseguenze nefaste per altri Comuni.

D. Lei è a conoscenza del perché il Comune di Ortona ha deciso di utilizzare il sito ABR01D posto nel tratto di costa tra Città Sant’Angelo e Pescara per immergere la metà dei sedimenti emergenti dal dragaggio del porto di Ortona?

R. Immagino che questa scelta sia legata all’autorizzazione rilasciata con Decreto Ministeriale nel 2011 per il deposito dei fanghi derivanti dal dragaggio del porto di Pescara. Tuttavia quell’atto, nell’articolo 10, prevedeva la possibilità di scaricare solo 72 mila metri cubi, entro i 60 giorni successivi. In questo caso, invece, la quantità di sedimenti legati alle operazioni di dragaggio di Ortona, da immettere nel mare antistante il territorio di Montesilvano, ammonta a ben 342.694 metri cubi. È necessario verificare l’attuale idoneità del sito, attraverso specifiche analisi e conseguenti studi, propedeutici al rilascio di nuove autorizzazioni.

D. Perché non valutare se è più economico utilizzare i sedimenti in altra applicazione come previsto dalla direttiva quadro 2008/56/CE o dal D.lgs. 152/2006?

R. È esattamente quanto stiamo chiedendo. È molto importante che in questa operazione vengano poste in essere attività che rispettino l’ambiente marino, sicuramente del luogo oggetto del dragaggio, e ovviamente quello del sito che dovrà accogliere i sedimenti. Nella regione verde d’Europa, a forte vocazione turistica, è doveroso garantire la massima attenzione per la tutela dell’ambiente, e mettere in atto tutte quelle progettualità che stimolino l’attrattiva turistica, anche perché del mare e del turismo vivono centinaia se non migliaia di imprese e famiglie.

D. Perché a suo avviso la Regione ha scelto di non passare attraverso la valutazione di impatto ambientale o la valutazione di incidenza ambientale?

R. Il Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione d’Impatto ambientale ha espresso parere favorevole all’esclusione dalla procedura VIA. Oltre a prendere atto della decisione, non condividendola, insistiamo con forza nel richiedere ulteriori ed approfondite indagini, al fine di scongiurare ogni possibile impatto negativo che si possa ripercuotere sul nostro territorio, da un punto di vista ambientale e di sviluppo turistico e commerciale. Non è accettabile che decisioni così importanti vengano prese con superficialità.

D. Lei ritiene che passare attraverso la Valutazione di incidenza ambientale garantisca maggiormente le comunità interessate?

R. Lo prevede la normativa. Il sito Abr01D si trova nelle vicinanze dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, Sito di interesse Comunitario, riconoscimento avvenuto nel 2013. Tale aspetto implica l’obbligatorietà di procedura V.Inc.A., ossia di valutazione di incidenza ambientale, proprio in ragione della rilevanza degli interessi in ballo.

D. Quale impatto prevede per la sua comunità relativa all’attività di immersione dei fanghi derivanti dal dragaggio del porto di Ortona nel sito ABR01D?

In mancanza di uno studio specifico ed attuale che scongiuri qualsiasi tipo di impatto, non mi aspetto, purtroppo nulla di buono. Sono molto preoccupato sulle ripercussioni ambientali, che tale operazione potrebbe portare sul nostro territorio. A queste si aggiungono quelle sulla crescita turistica e commerciale. La nostra Amministrazione e ancor di più gli operatori turistici del territorio stanno portando avanti un grandissimo lavoro per lo sviluppo del comparto. Montesilvano è una città che ben si presta ad accogliere un turismo balneare a misura dei bambini e delle loro famiglie. Lo dimostra anche il riconoscimento della Bandiera Verde che ottiene dal 2010, assegnata grazie ai servizi offerti, ma anche alla conformazione territoriale e alla qualità delle acque. Non permetteremo che iniziative condotte con superficialità mettano in discussione aspetti ormai consolidati. Abbiamo posto la massima attenzione sul rispetto ambientale del nostro territorio, tanto da decidere di rescindere il contratto con la ditta di gestione dei rifiuti, per via di acclarate inadempienze, al fine così di garantire ai montesilvanesi un servizio efficiente e funzionale che oggi sta producendo effetti benefici sul decoro urbano che sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo introdotto il sistema di raccolta porta a porta su Montesilvano Colle e su due quartieri a nord e sud della città, scelta che ha prodotto un aumento nella percentuale della raccolta differenziata di oltre 10 punti in appena un anno. Abbiamo messo in atto azioni di bonifica dell’ex discarica di Villa Carmine e del lungofiume Saline. Stiamo lavorando, in sinergia proprio con gli imprenditori, all’ottenimento della bandiera blu, dunque non possiamo assolutamente concedere che ci sia anche un solo fattore che impedisca il raggiungimento di questo obiettivo.

D. Perché il Comune di Montesilvano ha emesso una nota con richiesta di audizione al Comitato di Coordinamento Regionale il 04.10.17, protocollo n. 0255289/17 quando i termini per la presentazione delle osservazioni della procedura erano fissati al 21 agosto 2017, 45 giorni dopo il protocollo della richiesta di verifica di assoggettabilità ambientale richiesta dal Comune di Ortona il 06/07/17?

R. Premetto che l’Ente non ha ricevuto alcuna comunicazione né da parte del Comune di Ortona, né dai competenti uffici regionali. Il Comune di Montesilvano ha acquisito le informazioni autonomamente. Da quel momento abbiamo tentato sia in via informale che con atti ufficiali di bloccare un iter che riteniamo non conforme alle normative. Per questa ragione, sin dal primo giorno, abbiamo condotto un lavoro di sinergia e concertazione, facendo squadra con i Comuni limitrofi e con il consorzio Torre del Cerrano – Area Marina Protetta, nell’azione di contrasto di tale progettualità.

D. Il Comitato di Coordinamento Regionale per la valutazione di impatto ambientale nel giudizio 2843 del 09/11/17 ha escluso la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Contro questo pronunciamento è ammesso ricorso giurisdizionale al TAR entro il termine di 60 giorni e il ricorso straordinario al capo dello Stato entro il termine di 120 giorni. Lei ritiene, insieme ai Sindaci di Città Sant’Angelo e Pineto, di ricorrere al TAR per salvaguardare gli interessi delle comunità da voi rappresentate oppure vi accontenterete della richiesta di approfondimenti annunciata in conferenza stampa tenutasi a Montesilvano il 24 novembre 17?

R. Ho già dato mandato al nostro legale in data 16 novembre, affinché prenda in esame questa come ogni altra possibilità che ci consenta di bloccare un’azione che, in mancanza del necessario approfondimento, potrebbe risultare dannosa per il nostro territorio. Vigileremo su ogni passaggio affinché il nostro territorio sia tutelato da ogni impedimento, anche solamente potenziale, al percorso di sviluppo e crescita già avviato.

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