Vogliamoci bene

L’editoriale

di Mauro De Flaviis

Sono a presentare il numero di dicembre a ridosso delle festività natalizie. Mentre scrivo, questo pezzo siamo in linea con il piano che ci permetterà di essere con voi a Natale, ma non sappiamo se il piano sarà rispettato e se riusciremo a rispettarlo. Ci proveremo perché lo dobbiamo a chi ha lavorato duro affinché ciò accada.
In questo numero abbiamo deciso di approfondire il tema del dragaggio di Ortona e delle relative polemiche emerse a valle della decisione assunta dal Comitato per il Coordinamento Regionale per la Valutazione d’Impatto Ambientale, che ha escluso la assoggettabilità del progetto al processo di Valutazione di Impatto Ambientale o alla Valutazione di Incidenza Ambientale. Ciò ha scatenato la rivolta delle amministrazioni comunali di Montesilvano, Città sant’Angelo e Pineto e dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, formalizzatasi in un incontro con la stampa, tenutosi in sala consiliare a Montesilvano il 24 novembre.
I Sindaci e il Presidente dell’Area Marina Protetta hanno tutti espresso perplessità rispetto alla mancata assoggettabilità a V.Inc.A, del progetto, temendo un impatto negativo per l’attività di immissione delle sabbie provenienti dal dragaggio, nel tratto di mare a largo, distante 6 km dalla costa di Montesilvano e 8 km dall’area di protezione esterna dell’AMP.
Abbiamo intervistato tutti i Sindaci, compreso quello di Ortona, nella veste di ente appaltante e il dirigente di confindustria informato sui fatti.
Al netto della incapacità dei Sindaci a presentare le osservazioni al processo di assoggettabilità di valutazione di impatto ambientale, nei tempi previsti a garanzia di tutti gli enti e dei privati, quello che appare evidente è che in pochi hanno approfondito il tema e probabilmente si sono fatti trascinare dal moto ondoso della protesta a prescindere, e sono caduti trappola del fenomeno NIMBY (not in my back yard – non nel mio giardino).
Approfitto per sollecitare tutti a visionare le procedure attive sul sito del comitato http://ambiente.regione.abruzzo.it e in particolare i documenti relativi al procedimento in discussione qui. Ricordo che chiunque può presentare osservazioni, se ritiene di apportare un contributo al procedimento. Voler bene al proprio territorio vuol dire anche agire attivamente sui processi che possono apportare un impatto ambientale significativo. Siamo attivi!
Sarebbe stato più utile forse evitare toni allarmistici e intavolare un sereno confronto con le altre amministrazioni coinvolte, il Comune di Ortona, l’ARTA e la Regione Abruzzo, al fine di comprendere come permettere le operazioni di dragaggio e al tempo stesso ridurre al minimo l’impatto ambientale. Inoltre, sarebbe stato utile attivarsi come gruppo di lavoro dei comuni costieri chiedendo all’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Ricerca Ambientale di autorizzare ulteriori siti per la immissione di sabbie provenienti da dragaggi nel mare abruzzese.
Purtroppo la polemica a mezzo stampa è sempre più utilizzata nella comunicazione tra gli enti, davvero una modalità non condivisibile.
A garanzia della corretta gestione delle operazioni di dragaggio il Comune di Ortona ha richiesto all’Agenzia Regionale per la Tutela dell’Ambiente e all’Università di Messina di effettuare la caratterizzazione delle sabbie da dragare contenute nel porto.
Con questo non voglio affermare che l’operazione di immissione in mare di circa 340.000 mc di sabbie non abbia un impatto sull’ecosistema marino, ma preferisco pensare sia meglio controllare il processo chiedendo il rispetto delle regole, invece di passare dalla parte degli strilloni, al fine di guadagnare eco mediatica. Vogliamoci bene con chi condivide con noi l’ecosistema marino, d’altronde perché Ortona dovrebbe non condividere con noi l’interesse al suo rispetto?
Purtroppo siamo costretti, nostro malgrado, a tornare ad affrontare il tema urbanistico. Purtroppo con l’affievolirsi della crisi sono ripresi i venti edificatori e i tamburi dei costruttori tornano a rullare in modo assordante. Vi invito a visionare di persona i cantieri in essere in Via Dora Baltea e Via Imera per comprendere cosa sta accadendo.
In Via Dora Baltea un capannone industriale di due piani è stato sostituito con una palazzina di quasi 20 metri tra edifici a due e tre piani e con risicate strade di accesso, dove non transitano contemporaneamente in direzioni contrapposte due autovetture. In Via Imera, vicino al primo cantiere, in un piccolo lotto a ridosso della strada parco, una costruzione appena avviata saturerà definitivamente gli spazi disponibili.
Ricorderete il tema della costruzione a ridosso di Piazza Trisi dove a fronte di un garage si è ottenuto il permesso a costruire di circa 5.000 mc, sfruttando lacune evidenti nella normativa urbanistica comunale e discutibili interpretazioni. Abbiamo appreso che lo stesso accadrà in Piazza Muzii, a ridosso di palazzo Baldoni e rumors danno per certi ulteriori palazzoni in Via Liguria.
Per rappresentarvi cosa accade e fornirvi i dettagli abbiamo intervistato il dirigente all’urbanistica Mergiotti. È evidente che l’intero Consiglio Comunale, sia nelle componenti della maggioranza che in quello delle opposizioni, e la Giunta, sono allineati nell’evitare di modificare lo strumento di pianificazione urbanistica. Il tempo trascorso durante la consiliatura sarebbe stato sufficiente per una rivisitazione completa e il tempo mancante permetterebbe una revisione limitata alle zone più in sofferenza.

TUTTI NOI SAPPIAMO QUANTO È URGENTE MODIFICARE IL PRG, MA APPARENTEMENTE NON INTERESSA A MOLTI.
CONSIGLIERI SE VOLETE BENE ALLA VOSTRA COMUNITÀ, BATTETE UN COLPO!

Personalmente ritengo dobbiamo amare di più la nostra città.
Ho visto la stupenda ciclabile in costruzione a Ortona e San Vito sull’ex tracciato ferroviario, quando sarà terminata avremo l’opportunità di raggiungere la costa dei trabocchi in bici in sicurezza. Una esperienza fantastica! Facciamo in modo di poter arrivare alla pista ciclabile su Via Aldo Moro in sicurezza da tutta la città. Contribuiamo a costruire una città a misura d’uomo, di bambino e di anziani.
Vogliamoci bene sempre, non solo a Natale!
Un sentito grazie a tutti i redattori e a chi ci è stato vicino nel corso del corrente anno e colgo l’occasione per augurare a voi tutti un sereno Natale e uno sfavillante 2018!

“Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto” (Voltaire)

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