Mainstream

Mainstream

di Mauro De Flaviis

Voglio approfondire il significato del termine entrato di recente nel nostro vocabolario e innanzitutto vi riporto la definizione della Treccani: mainstream <mèinstriim> s. ingl., usato in it. al masch. – espressione usata prevalentemente in ambito artistico (musica, cinema, letteratura, ecc.), per indicare la corrente più tradizionale e anche più seguita dal grande pubblico. In contrapposizione a prodotti artistici d’autore, o legati alla cultura underground e giovanile; il termine può anche avere una connotazione dispregiativa, per indicare quegli artisti che sono spinti da motivazioni puramente commerciali.

L’accezione della quale voglio discettare non è rintracciabile nella definizione della Treccani, ma è quella riferita all’ambito della comunicazione, dove identifica canali, mezzi e prodotti comunicativi con ampio spettro di diffusione, che godono di un maggior grado di penetrazione nel tessuto sociale (es. televisioni generaliste, network radiofonici, quotidiani, ecc.). Il termine assume connotazione negativa e viene utilizzato in senso spregiativo quando riferito ai contenuti, di solito omogenei, veicolati tramite i canali di comunicazione prima ricordati e che tendono a uniformare i punti di vista dei fruitori degli stessi.

Chi si riferisce al mainstream in senso negativo vuole indicare l’appiattimento dell’informazione e della conoscenza ed è oggettivamente quello che sta accadendo negli ultimi anni. Ciò è paradossale in un tempo nel quale abbiamo tutti possibilità, capacità e soprattutto facilità di cercare contenuti in modalità indipendente e senza mediazione di terzi. Nel secolo scorso eravamo costretti ad acquistare libri e/o utilizzare le biblioteche, e ciò poteva essere un limite oggettivo alla possibilità di acquisire informazioni e confrontarsi con le tesi di chi le aveva cristallizzate sulle pubblicazioni. Oggi è sufficiente un pc o uno smartphone e una connessione dati e possiamo definire autonomamente il nostro percorso di acquisizione delle informazioni. È incredibile come, nonostante la facilità di reperimento delle informazioni, siamo sempre più appiattiti sul mainstream, discutiamo e discettiamo di argomenti e tesi che qualcuno decide di porre al centro dell’attenzione. Faccio solo un esempio ed è relativo alla rappresentazione di quanto l’immigrazione sia negativa per gli impatti generati sul nostro vissuto.

La missione de Il Sorpasso nel campo della comunicazione è giocare su un piano estraneo a quello precedentemente identificato e proporre ai suoi lettori punti di vista singolari. Anche e soprattutto per tale motivo tante belle teste si sono avvicinate e stanno contribuendo a far crescere il nostro mensile, dove per ‘nostro’ intendiamo il mensile di Montesilvano.

In questo numero vi proponiamo, coerentemente con la premessa, un approfondimento sul tema della integrazione degli italo-venezuelani nella nostra città. Sono anch’essi immigrati, in fuga da un Paese, una volta meta di emigrazione, e oggi al collasso politico ed economico. A Montesilvano abbiamo una numerosa colonia di venezuelani ottimamente integrati nel tessuto sociale ed economico e vi citerò, solo ad esempio, alcune attività commerciali da loro gestite: lido La bussola, ristorante La pecora m’briaca, tabaccheria Il cerino, tabaccheria Segnali di fumo, bar tabaccheria Italia, Meeting cafè, Alardos caffè, ristorante Rincon Latino, …

Forse starete pensando, ma cosa vuoi dimostrare? Voglio semplicemente affermare che immigrato non è sinonimo di brutto e cattivo e, anzi, spesso è sinonimo di persone alla ricerca di un luogo dove stabilirsi e vivere serenamente contribuendo alla crescita sociale ed economica della comunità ospitante. Immigrato può essere sinonimo di arricchimento culturale quando le eccellenze di un Paese, per motivi intrinsechi al paese stesso, cercano un luogo alternativo dove trasferirsi. Questo è un fenomeno che ben conosciamo per il fenomeno emigratorio dei nostri giovani laureati. Dalle interviste contenute nella foliazione interna abbiamo appreso che Montesilvano potrebbe essere attraente per la comunità venezuelana in uscita dal Venezuela, se solo fosse in grado di offrire in modo chiaro le sue peculiarità, al contrario di altri competitori internazionali. La maggior parte di questi emigranti in grado di arrivare in Italia sono appartenenti alle fasce più acculturate e facoltose, e Montesilvano ha tutte le caratteristiche in grado di attrarli. Tra queste: disponibilità di abitazioni nuove e di buona fattura anche a buon mercato, clima mite, enogastronomia di eccellenza, servizi disponibili in città o vicino, mare e montagna, relativa vicinanza alle grandi città come Roma, Napoli, Bologna dove poter godere di eventi non disponibili in zona, ..

Ecco avevate mai immaginato Montesilvano come possibile meta di emigrazione e non solo destinazione del turismo estivo mordi e fuggi? La nostra missione è far emergere in tutti i residenti la consapevolezza del tesoro per tutti disponibile. Dobbiamo crederci e lavorare nella direzione della valorizzazione del tesoro. È possibile, facciamolo!

Sempre in tema di estraneità al mainstream vi proponiamo l’intervista di Gianfranco Costantini a Lorenzo Valloreja, di sicuro uno degli esponenti culturali abruzzesi estraneo a tale fenomeno. Sinceramente riesco con difficoltà a condividere serenamente alcune affermazioni di Lorenzo: … perché la Russia è notoriamente uno Stato pacifico …, … la Russia di Putin, ad oggi, non ha mai e poi mai invaso l’Ucraina …, anche perché ho avuto modo di condividere con conoscenti ucraini la loro versione dei fatti. Allo stesso tempo riconosco la notevole capacità di analisi e costruzione di una proposta di soluzione della situazione di difficoltà che viviamo. Il sano confronto di tesi ed opinioni differenti permette la crescita culturale. Questa è la nostra missione e questo continueremo a fare.

Come promesso, abbiamo tentato di visionare il progetto dei lavori in corso presso la Stella Maris, ma non siamo riusciti nell’intento. Forse non siamo graditi? Può darsi, ma continueremo a raccontare la nostra versione dei fatti senza indugio.

Per terminare, voglio condividere con voi due stralci di comunicati stampa del Comune di Montesilvano a mio parere singolari, nel senso che evidenziano un chiaro contrasto con la Regione Abruzzo. Siamo certi che i comunicati stampa istituzionali vadano utilizzati per preannunciare azioni di rivalsa?

Fanghi di Ortona, Maragno: “Stiamo valutando le azioni da intraprendere” (14.11.17):

.. «Appaiono quantomeno strane e oltremodo superficiali le valutazioni e le motivazioni enucleate dalla Regione su quella che sembra una iniziativa che potrebbe danneggiare in modo irreparabile l’intero comparto turistico abruzzese. Tale scellerata decisione va ad umiliare gli sforzi fatti e gli investimenti degli imprenditori del settore ed a vanificare tutte le buone iniziative e le progettualità portate avanti dalle Amministrazioni in tema di sviluppo turistico di quella che rappresenta la zona maggiormente ricettiva di tutta la Regione. Per questa ragione stiamo valutando insieme ai nostri legali la possibilità di impugnare il procedimento autorizzatorio». ..

Il Comune di Montesilvano fa fronte alle richieste di cittadini con disabilità (04.11.17):

..Anche in considerazione di una recente pronuncia della Corte Costituzionale, che ha dichiarato proprio l’illegittimità dell’articolo 6, comma 2-bis della legge della Regione Abruzzo n° 78 del 1978, nella parte in cui prevedeva lo stanziamento di spese per i servizi alla disabilità nei limiti della disponibilità finanziaria prevista in bilancio, il Comune di Montesilvano intende recuperare nelle sedi opportune i costi in più che saranno sostenuti per assicurare i servizi ai cittadini con disabilità, ma che non trovano copertura con le somme che la Regione Abruzzo ha comunicato di voler riconoscere al nostro Ente. ..

Dal mio punto di vista è evidente il contrasto politico tra gli enti, purtroppo il solito contrasto destra-sinistra impera. Se il Comune ritiene utile agire per via giudiziaria per far valere i diritti della Città deve farlo, ma non credo che sfruttare ogni tema per evidenziare la distanza politica tra i due enti sia utile per Montesilvano.

Purtroppo i motori della nuova macchina elettorale stanno già rombando.

Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo (Evelyn Beatrice Hall)

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