Stella Maris, stella cometa?

Stella Maris, stella cometa?

di Pierluigi Lido

 

Dal 2004 al 2007 (dopo Cristo) la Stella Maris fu ristrutturata dalla Provincia di Pescara guidata dall’allora presidente pro tempore De Dominicis. Soldi nostri, buttati. Quella ristrutturazione non portò a nulla di concreto per la collettività e 10 anni dopo siamo punto a capo. In pochi ricordano come a seguito di quei lavori venne emanato dal nuovo presidente della Provincia pro tempore Testa un bando dove di pragmatico e concreto ci fu solo l’elenco deserto dei partecipanti e la soddisfazione di chi poté battere cassa. Nel bando si chiedeva a imprese e imprenditori di investire 6 milioni di euro di tasca propria per creare “un polo regionale delle eccellenze culturali, enogastronomiche e turistiche dell’Abruzzo”. Avete capito? Io no. Andiamo avanti. Sei milioni di euro dovevano essere investiti in “project financing” che detta male (o detta come va detta) significa che tu privato tiri fuori i tuoi 6 milioni di euro per realizzare quello che dice un bando. Al di là delle opinioni, delle due l’una: o non ci sono le imprese adatte a soddisfare le richieste del bando o quel bando non era attrattivo e conveniente, sostenibile direbbero altri.

Dieci anni dopo, circa 2 settimane fa (2017 dopo Cristo) il Governatore pro tempore D’Alfonso, a fianco del nuovo Presidente della Provincia pro tempore Di Marco, annunciava che la Stella Maris verrà ristrutturata entro il 2018 grazie allo stanziamento (fondi FAS) di 1 milione di euro per la realizzazione del primo lotto di lavori. Ascoltando quanto da loro propagandato si è discusso di tali idee di sviluppo.

  1. Creazione di un convitto invernale per gran parte degli studenti fuori sede dell’istituto “De Cecco” di Pescara;
  1. Sfruttamento della struttura come colonia estiva per bambini e ostello per un totale di 80 posti letto;
  2. Attività polifunzionali, uffici, didattica, formazione e servizi
  3. Un bar;

Le domande che sorgono spontanee sono tante; alcune di queste le ho poste personalmente a Di Marco in sede di propaganda. Eccole:

  1. Vorrei valutare il prima possibile di prendere in affitto un ufficio presso la Stella Maris, quando potrò farlo?
  2. Esiste un progetto da consultare, un business plan completo?
  3. Avete già le coperture economiche per il secondo e terzo lotto?
  4. Esiste già uno scheletro di bando o intendete fare affidamenti diretti al posto di fare un bando?

A queste domande non ho ottenuto nessuna risposta, tuttavia Di Marco mi ha rimandato ad altro appuntamento con lui nel mese di novembre e mi ha specificato che in Provincia si penserà eventualmente a un bando solo successivamente. Nell’attesa approfitto per pubblicare le prossime domande che porrò a Di Marco:

  1. Chi si accollerà le spese di gestione della struttura e del progetto in assenza di attività produttive in grado di fare utili?
  2. Non teme il rischio di un nuovo fallimento come nel 2011 alla luce di molte criticità?
  3. Nel 2011 il bando per la gestione della Stella andò deserto, si ricorda? Il “project financing” non funzionò e siamo punto a capo: avete pensato di riutilizzare quello strumento?

La scarsità di risposte e di informazioni ha portato il direttore del Sorpasso Mauro De Flaviis a mettersi direttamente in contatto con l’ufficio stampa della Provincia di Pescara ponendo letteralmente le seguenti domande:

  1. È possibile visionare il primo lotto del progetto finanziato con 1 M di euro?
  2.  Abbiamo appreso nel corso della presentazione dei lavori che questo rappresenta il primo dei tre lotti previsti per il recupero definitivo della Stella Maris. In questa tranche di lavori è prevista la sistemazione esterna? Se fosse così quanti posti bici in rastrelliera e quanti posti auto sono previsti nel progetto?
  3.  A quanto ammontano il secondo e terzo lotto? Sono stati finanziati? Se no, quando si ritiene che lo saranno?
  4.  Rispetto all’idea progettuale di rendere parte della struttura in estate colonia e in inverno convitto per il “De Cecco”, si pensa di mettere a gara la gestione futura?
  5. La Provincia può pianificare il necessario stanziamento di risorse nel futuro per permettere la remunerazione delle attività necessarie per tenere in vita la Stella Maris?
  6. Nel comunicato stampa della Provincia si apprende che il progetto dell’Accademia delle Belle Arti di Roma è compatibile con il progetto di recupero. In quale area della struttura e per quale superficie della stessa è prevista la presenza dei corsi dell’Accademia delle Belle Arti di Roma di alta specializzazione di Arti Visive, Costume per lo Spettacolo e Costume per il Cinema?

A oggi nessuna risposta concreta è giunta, nulla che non faccia pensare a una campagna elettorale H24. Tutta roba che manda il pensiero a Caparezza e a una sua canzone. Non alla politica, non alla gestione della polis. A Caparezza che cantava così:

“Votami e vedrai ti trovo un posto di lavoro, votami e vedrai che non ti farai male, votami e vedrai da domani ti vorrò bene, figliolo una volta qui era tutta campagna, elettorale”.

Una preghiera: smentite Caparezza, rispondete alle domande e recuperate la Stella Maris e fatela funzionare, perché a Montesilvano (35.000 elettori) iniziano a pensarla come Michele Salvemini, in arte Caparezza.

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