Montesilvano che lavora: Frigoros

 

di Gennaro Passerini

Intervista a Gianni Rosini, esempio di imprenditore che ha generato lavoro per sé e per i propri dipendenti oltre ad aver formato altri imprenditori del settore. Rosini è un esempio che è stato in grado di espandere il suo mercato di competenza quando il mercato locale si è ridotto, prima all’Italia e poi all’Europa.

 

  1. Come è arrivato alla decisione di avviare la sua attività?
  2. Ho un diploma da odontotecnico e ho iniziato a lavorare presso uno studio dentistico. Mio padre era frigorista ed effettuava manutenzioni e riparazioni in ambito industriale. Dopo poco ho lasciato il lavoro nello studio odontotecnico perché ho compreso non era adatto al mio carattere, per iniziare a lavorare come magazziniere presso Giammarco Gabriele. Ho lavorato con lui per sette anni fino al ‘90, quando ho deciso fosse giunto per me il momento di mettere in pratica quello che avevo imparato. Devo ringraziarlo perché mi ha formato ed incoraggiato ad avviare l’attività.

 

  1. Che tipo di servizi offre ai suoi clienti?
  2. Sono partito con i montaggi e le riparazioni dei frigoriferi commerciali per poi passare al settore industriale. Oggi offro un servizio completo sugli impianti tecnologici, nello specifico installazione, assistenza, manutenzione e progettazione degli impianti di condizionamento, refrigerazione, idrico sanitari, antincendio, ventilazione … Il settore domestico è presente ma è marginale.

 

  1. Qual è il suo cliente modello e dove è localizzato?
  2. Non ho un cliente tipo, spazio dal pubblico al privato, al commerciale e industriale. I miei clienti sono Mc Donald’s, Burger King, Coop, Conad, Nike, Foot Locker, banche, cliniche, etc.. Come area di lavoro ho iniziato dall’Abruzzo e poi da 9-10 anni sono attivo in tutta Italia seguendo i clienti prima menzionati su ogni punto vendita. Da qualche anno siamo attivi anche in Europa per le installazioni dei nuovi punti vendita.

 

  1. Come muovete le attrezzature necessarie all’estero?
  2. Quando è possibile, le squadre si muoviamo in furgone, oppure inviamo le attrezzature via corriere in casse e le squadre si muovono in aereo.

 

  1. La squadra di Frigoros è composta di quante persone e di quale provenienza?
  2. Abbiamo 8 collaboratori per la parte impiantistica, due amministrativi ed un tecnico progettista, tutti della zona arrivati in azienda giovani e cresciuti con noi. Inoltre, ci affidiamo a ditte esterne che collaborano con noi da diversi anni. Siamo una squadra molto affiatata. Siamo una squadra molto affiatata. Sono stati molti i ragazzi che sono cresciuti nella mia azienda e andati via hanno creato nuove imprese, esattamente come ho fatto io e ciò mi rende particolarmente orgoglioso.

 

  1. Quale priorità suggerisce agli amministratori?
  2. Nel 1991 io e i miei colleghi lavoravamo tantissimo, ora non più a causa della crisi del settore edile. Nel resto d’Italia non vedo una situazione stagnante come quella caratterizzante la nostra città; dal momento che il comparto edilizio non ha più possibilità di riprendere i volumi degli anni d’oro, ritengo che dobbiamo investire sul comparto del turismo. Purtroppo anche quest’ultimo settore è a mio avviso in forte difficoltà: alcuni anni fa gli stabilimenti erano pieni, ora non più. Dobbiamo perciò invertire la tendenza negativa e riacquistare capacità attrattiva. È fondamentale la formazione adeguata del personale del comparto turistico e abbandonare l’approccio tipico del passato volto a “spennare i turisti”, che ha contribuito a questo stato di cose. Dobbiamo attrezzarci per attrarre i diversi segmenti del comparto turistico, lo sportivo, il convegnistico, il familiare, il cicloturista, l’enogastronomico.

Un ulteriore suggerimento è investire in efficientamento energetico degli edifici pubblici: ritengo non sia accettabile richiedere alle nuove costruzioni prestazioni energetiche di primo livello con impianti costosi e poi non adeguare massicciamente gli immobili comunali e limitarsi invece a una-due scuole all’anno. È vero che sono necessari investimenti importanti, ma gli stessi possono essere recuperati dai risparmi conseguenti. Credo che difficilmente rivivremo i tempi in cui tutto andava bene ma mi auguro che qualcosa cambi e che la nostra regione possa tornare a farci sperare in un’economia più forte e soprattutto in un futuro migliore per i giovani.

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