DUE PICCOLE CURIOSITÀ SULLA MISE EN PLACE…

di Maria Letizia Santomo

Dopo avervi mostrato, nel numero scorso, tutti gli schemi e le indicazioni complete per la mise en place in questo numero voglio parlarvi di due curiosità relative appunto al modo di apparecchiare la tavola e al galateo.
Si tratta in realtà di una novità e di una particolarità ormai caduta in disuso, ma che è comunque interessante sapere.
Cominciamo dalla novità: avete mai visto o sentito parlare di poggiaposate? Ebbene questo simpatico gingillino, già di moda in epoca vittoriana, era totalmente scomparso dalle nostre tavole, ma sta lentamente ritornando di moda sulla scia dei poggiabacchette dei ristoranti orientali. Come potete vedere in foto, si tratta di una “barretta” che può essere di acciaio, legno, argento, plastica, etc. e può assumere le forme più diverse (i miei sono a forma di lumachina) su cui appoggiare le posate tra una portata e l’altra quando non è prevista la loro sostituzione e il piatto in cui abbiamo mangiato è già stato tolto e quello in cui mangeremo la portata che segue non è ancora stato messo in tavola, quindi manca un appoggio per le posate sporche. Per il galateo, in realtà, sono un’aberrazione bella e buona perché secondo le buone maniere le posate andrebbero cambiate a ogni portata. Ma, diciamoci la verità, quando si è in famiglia, tra amici, in occasioni informali, chi cambia le posate a ogni portata? E allora perché non avvalersi di un utensile che permetta ai commensali di appoggiare le posate sporche senza macchiare la tovaglia?
Non essendo previsto dal galateo, non c’è una regola precisa sulla posizione del poggiaposate. A me sembra coerente metterlo in alto a destra in direzione della punta del coltello, ma in realtà su questo avete massima libertà. L’unico difetto che per ora riscontro in questo elemento è che, essendo ancora poco conosciuto, rischia di mettere in difficolta qualcuno che ancora non lo conosce costringendolo a chiedere “cos’è questo?”. Se però inizieremo a diffonderlo, questo problema sarà superato. Nel caso vogliate acquistarli, online ne trovate di diversi tipi, anche di grandi catene internazionali di oggettistica per la casa.
L’altra piccola curiosità è invece un’usanza ormai desueta ma che, almeno teoricamente, il galateo prevede ancora: la saliera per ogni commensale. Eh già, proprio così, secondo il codice del bon ton davanti ad ogni commensale, o al limite tra ogni due, dovrebbe essere posta una piccola saliera. Perché? Perché sembrerebbe offensivo nei confronti della padrona di casa che ha cucinato chiedere che venga passato il sale: sarebbe come dire che trovate insipido, quindi poco gustoso, ciò che state mangiando.
Ma, come dicevo, questa è una consuetudine ormai superata se non in contesti estremamente formali o con padrone di casa particolarmente suscettibili!
Spero di essere stata interessante. Ci leggiamo il prossimo mese…