Solo una salvezza, moralizzazione!

Abbiamo incontrato il Dr. Croce Cantò che possiede una visione abbastanza rara negli imprenditori della sua generazione, ritiene che la meritocrazia rappresenti un valore che la collettività ha smarrito e ciò ha contribuito alla corruzione dei costumi, responsabile della odierna situazione di difficoltà.

Dr. Cantò la sua farmacia è una bella realtà, una azienda che prospera, la vorremmo raccontare.

Una farmacia non è azienda, è un atto professionale al quale si affianca un atto commerciale, nessuno è mai riuscito a distinguere quale dei due prevalesse. Io ho sempre ritenuto che l’atto professionale fosse prevalente, infatti oltre alla classica attività di distribuzione dei farmaci eroghiamo servizi qualificanti come le spirometria, densitometria ossea, determinazione dei nei, ..

Il momento che stiamo attraversando è davvero difficile, perché molte persone non hanno lavoro e noi con il nostro operato abbiamo contribuito a togliere loro la dignità. Non ne usciremo rapidamente, ci vorranno generazioni e ci riusciremo solo se saremo in grado di educare i nostri figli a recuperare il significato del termine moralità. Purtroppo l’Italia è un paese corrotto, come attestato dall’OCSE che pone l’Italia al primo posto tra i 34 Paesi membri nella classifica sull’esposizione percepita di pubblici ufficiali e politici a fenomeni corruttivi. Possibile che a Montesilvano emerga che molti costruttori non abbiano pagato gli oneri di urbanizzazione?

Anche in un settore protetto come quello delle farmacie la situazione è drammatica, molte farmacie sono in difficoltà, il Sistema Sanitario Nazionale è in difficoltà per gli sprechi e a breve avremo il redde rationem. Rispetto all’Europa il costo complessivo per farmaci è basso, il problema è che le risorse vengono dilapidate e prendono altre vie. L’unica soluzione è moralizzare l’intero sistema. Purtroppo pochissimi sanno dire no a qualcosa che è illegale oltre ad aver scavalcato valori come la meritocrazia. Ad esempio io ho due figlie ed uno delle due non aveva voglia di studiare, le ho chiesto di ritirarsi, mentre potevo evitare di dirle no. Il dire no è un importante momento di crescita per entrambi.

Chi ha gli strumenti per studiare dovrebbe essere remunerato dall’università, perché i ragazzi formati bene sono il futuro della collettività, ma devono accedere agli studi solo i ragazzi che lo meritano. La meritocrazia è la chiave di volta.

Perché le farmacie sono in difficoltà?

Le farmacie in Italia sono 1 ogni 2.700 abitanti o ogni 600 metri, in Nord Europa una ogni 10.000. Inoltre i margini sono calati drammaticamente ed un farmacista dipendente in Italia costa 47.000 €. La capillarità ha un costo importante e con la marginalità ridotta chi non è stato attento nella gestione in passato, ora è in forte difficoltà. Inoltre le Leggi cambiano ogni sei mesi e non è più possibile pianificare le attività. Una volta le farmacie valevano un multiplo di 1 a 2 rispetto al fatturato, oggi si vendono con un multiplo di 1 a 0,6.

Quanti dipendenti siete in farmacia?

Abbiamo 3 dottoresse e un part time e dovrebbero guadagnare come in Europa perché il lavoro svolto è di elevata qualità. Invece il cuneo fiscale taglia le retribuzioni in modo selvaggio rendendole inferiori a qeulle dei colleghi europei, nonostante il lordo pagato dalle farmacie in Europa sia addirittura più basso. Oltre a ciò in Francia ho colleghi con superfici come la mia che hanno un fatturato di 20 milioni di € anno ed un costo mensile di energia di 280 €, Cantò paga 1.400 € al mese.

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